Energia e Ambiente in Montenegro

Rifiuti. Nell’ambito della gestione dei rifiuti ospedalieri è in fase di implementazione un progetto dal valore di 1,4 milioni di dollari per l’installazione delle attrezzature per il trattamento dei rifiuti ospedalieri. Inoltre, in considerazione dell’estrema rilevanza di questo aspetto, il Ministero della Salute ha ormai redatto un progetto regolate al fine di colmare le lacune dell’attuale quadro legislativo in materia di trattamento dei rifiuti sanitari.

Settore energetico. Il ministro dell’Economia, Branko Vujovic, ha annunciato che il valore complessivo di un progetto idroelettrico, che riguarda cinque corsi d’acqua, ammonterà a 52,5 milioni di euro. Il Governo ha determinato come termine di presentazione della documentazione tecnica un anno mentre ritiene che gli investimenti previsti verranno realizzati entro due anni. Il bando di pre-qualificazione per la costruzione delle centrali idroelettriche è stato pubblicato il 15 settembre dell’anno scorso. Per i corsi d’acqua Tusina e Komaraca al primo posto si trova l’azienda Kroling. Il Consorzio delle aziende montenegrine Elektrotehna-Radius è il primo classificato per Murinska Rijeka e Trpacka Rijeka mentre il Consorzio mHidroCG è arrivato al primo posto per la località di Savnicka Vrbnica.
Il Montenegro al momento possiede sette piccole centrali idroelettriche con una capacità di potenza pari a 8,92 MW e riesce a produrre circa 21,4 gigawattore di elettricità all’anno. Il paese soffre delle frequenti mancanze di corrente elettrica e per soddisfare i propri bisogni energetici è costretto ad importare la corrente dall’estero. Quasi due terzi della capacità elettrica è prodotta dalle due centrali idriche, Perucica e Piva mentre un terzo viene generato dal singolo impianto termo-elettrico di Plevlja.

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