Croazia: investimenti esteri e infrastrutture portuali

Investimenti esteri. Nella prima metà del 2010 gli investimenti esteri sono diminuiti e questo trend negativo potrebbe riflettersi in un calo del 50% quasi del volume totale realizzato nel 2009. Nei primi sei mesi, sono stati investiti 645,8 milioni di euro in Croazia. Nel 2009 il totale degli investimenti esteri è stato di 2,21 miliardi di euro. Dal 1993, il totale degli investimenti esteri ha raggiunto la somma di 24,7 miliardi di euro. Il principale paese investitore è l’Austria con 6,34 miliardi, seguita dai Paesi Bassi (4,41 miliardi) e dalla Germania (2,77 miliardi). Negli ultimi 18 anni, il settore bancario ha attratto la maggiore quota di investimenti esteri, seguito da quello del commercio e dei prodotti chimici. Altri settori interessanti per investitori stranieri sono stati quello dei prodotti petroliferi, l’immobiliare, le telecomunicazioni ed il commercio al dettaglio.

Infrastrutture portuali. Il porto di Fiume ha aderito recentemente all’Associazione dei Porti del Nord Adriatico (NAPA), di cui fanno parte Ravenna, Trieste, Capodistria e Venezia. I membri di NAPA sono globalmente capaci di movimentare annualmente circa 132 milioni di tonnellate di merci, situandosi così al secondo posto nella graduatoria europea dopo Amburgo. Fiume potrebbe dare in questo modo un suo contributo facendo parte integrante delle attività promozionali concernenti il Corridoio nordadriatico. L’inaugurazione della D-404, la strada statale di collegamento tra il terminal container di Brajdica (Fiume) e la tangenziale fiumana, a sua volta allacciata all’autostrada Fiume-Zagabria-Budapest ed ai Paesi dell’Europa centrale, è prevista per inizio dall’anno 2011.

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