Alessandro Pasut: l’economia della Bosnia Erzegovina

Infrastrutture. La Direzione per le autostrade della Federazione di Bosnia Erzegovina ha pubblicato l’invito di prequalificazione per la costruzione del tratto autostradale Suhodol-Tarcin sul corridoio V. La costruzione sarà finanziata con un credito della BERS. I lavori, della durata prevista di 36 mesi, dovrebbero iniziare nel maggio del 2011.

Investimenti esteri. Secondo i dati dell’Agenzia bosniaca per la Promozione degli Investimenti Diretti Esteri (FIPA) nei primi nove mesi il Paese ha registrato un afflusso di investimenti diretti esteri del valore totale di 177 milioni di euro. Tale cifra significa una riduzione del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il primo investitore è stata l’Austria con un totale di 34,6 milioni di euro, seguita dalla Serbia con 30,7 milioni e dalla Croazia con 29,7 milioni di euro. Tra gli investitori importanti nel periodo in osservazione sono state anche la Slovenia, l’Olanda e l’Ungheria.
La maggior parte, ovvero il 46% del totale degli investimenti sono stati destinati al settore produttivo. Il settore del commercio ha attratto il 22% degli investimenti esteri mentre nel settore finanziario ha registrato il 10% del totale degli investimenti diretti esteri.

Attività economiche. Nel rapporto Doing Business 2011 sulle opportunità di condurre affari in un determinato Paese, redatto dalla Banca Mondiale e dall’IFC, Bosnia Erzegovina si classifica al 110° posto tra 183 Paesi interessati, salendo di sei posizioni rispetto all’anno scorso. E’ valutato positivamente il progresso nel campo della registrazione dei beni, nell’avvio di un nuovo business e nel settore delle tasse. Il lato negativo rimangono sempre le lunghe procedure per l’ottenimento dei permessi di costruzione e dei prestiti bancari.

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