Alessandro Pasut: economia e finanza in Bulgaria

Imposte. Il Ministro delle Finanze Simeon Djankov ha dichiarato che le modifiche previste alle imposte bulgare sono dovute alla necessità di rispettare la legislazione comunitaria. Le proposte annunciate sul sito del Ministero non prevedono un aumento generale delle aliquote ma introducono incrementi in determinati casi. Una delle proposte riguarda l’IVA unificata per il settore turistico, una nuova imposta offshore e un aumento delle imposte sui carburanti e su alcuni prodotti di tabacco.

Settore energetico. L’amministratore delegato di Enel SpA, Fulvio Conti, ha dichiarato che il suo gruppo intende vendere nell’autunno dell’anno in corso la sua quota nella centrale Maritsa Est 3. L’Enel è in trattative con varie società, tra cui l’EVN austriaca.

Settore immobiliare. Entro il 31 dicembre 2010 le società costituite prima del gennaio 2008 al fine di acquistare immobili in Bulgaria a seguito del divieto imposto ai cittadini stranieri di comprare immobili devono provvedere alla nuova iscrizione nel registro delle imprese. Il mancato adempimento a questo requisito può avere conseguenze serie fino al sequestro di beni, la necessità di pagare multe o persino le spese legate alla liquidazione della società. Dopo aver provveduto alla re-iscrizione la società in questione deve depositare anche i bilanci d’esercizio per gli anni 2007, 2008 e 2009.

Materiali da costruzione. Secondo una notizia apparsa su MilanoFinanza, Italcementi sarebbe intenzionata a investire 250 milioni di euro per ricostruire un impianto di cemento in Bulgaria. Italcementi è il maggiore produttore di cemento in Bulgaria, con una quota di mercato del 40%. Secondo una nota ufficiale emessa da Italcementi all’inizio di settembre, la fase di costruzione inizierà a breve.

Privatizzazione. E’ fallita l’asta ad offerta segretaper l’alienazione dell’acciaieria Kremikovtzi perché non si è presentato nessun acquirente. La base di partenza era stata fissata in 565,5 milioni BGN (circa 290 milioni di euro). L’ammontare complessivo dei debiti è pari a 1.9 miliardi BGN (circa 972 milioni di euro). Il prossimo tentativo di vendita, ancora da fissare, sarà mediante asta pubblica con offerte a rialzo.

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