Alessandro Pasut, aggiornamento su: Investimenti Esteri in Croazia

Investimenti diretti stranieri.

Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale croata, la tendenza negativa degli investimenti esteri, che si sono ridotti alla metà del volume dell’anno precedente, è proseguita. Nel primo trimestre del 2010 gli investimenti esteri hanno raggiunto 400 milioni di euro rispetto a più di due miliardi nel 2009. La maggior parte degli investimenti esteri nell’ultimo decennio era destinata al settore dell’intermediazione finanziaria, del commercio al dettaglio ed all’energia. Gli investimenti esteri continuano ad essere ostacolati dalla mancanza di una politica industriale, dall’elevato costo della manodopera e dalle barriere burocratiche.

Settore bancario
.

Il Banco Popolare Croatia (gruppo Banco Popolare) ha aumentato il proprio capitale di base con l’emissione di 12.000 azioni del valore nominale di 3.000 Kune (ca. 416,66 €). Dopo la registrazione di tale aumento, il capitale di base del Banco Popolare è salito da 76,830.000 Kune (pari a ca. 10,670.833 €) a 82,830.000 di Kune (ca. 11,504.166 €) pari ad un aumento di 6 milioni di Kune (ca. 833.333 di €).

Retribuzioni.

In base ai dati diffusi dall’Ente Statistico Croato, lo scorso giugno lo stipendio medio netto è ammontato a 5.415 kune (ca. 752,08 euro). Rispetto al mese di maggio, si è registrato un aumento di 138 kune (ca. 19,16 euro) il che rappresenta un aumento del 2,6% in termini nominali. La crescita degli stipendi per il mese di giugno è attribuibile ai cambiamenti del regime fiscale (delle ritenute fiscali). Per gli stipendi tra 3000 e 6000 kune (da ca. 412,66 euro a ca. 833,33 euro) si abolisce la tassa di crisi del 2%. A livello annuo, lo stipendio medio netto e’ aumentato di 45 kune (circa 6,25 euro) il che rappresenta un aumento dello 0,8% in termini nominali, rispetto al mese di giugno dell’anno precedente.

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *