Slovacchia

Alessandro Pasut

Slovacchia
-L’Istituto di Statistica slovacco ha pubblicato il risultato del PIL relativo al terzo trimestre dell’anno in corso e risulta cresciuto del 4,6% su base annua. A prezzi correnti il suo valore si attesta sui 23,7 miliardi di euro. Il primo trimestre dell’anno è cresciuto su base annua del 3,7%, il secondo trimestre del 4,5%. Il buon andamento dell’economia slovacca è dato dall’aumento sia della domanda estera che di quella interna, rispettivamente cresciute del 5,5% e del 3,6%.
-Nel mese di ottobre 2018 la produzione industriale ha avuto un aumento dell’1,1% su base annua, dello 0,8% rispetto a settembre, mentre il dato relativo ai primi dieci mesi dell’anno si attesta su un aumento dell’1,5% su base annua. E’ aumentata del 3,5% l’industria manifatturiera e del 10% il settore edile su base annua.
– La disoccupazione è in calo, passando da un 9,2% nel 2016 ad un 6,5% stimato per il 2019. Il disavanzo è in calo, passando dall’1,5% del Pil nel 2017 ad un 1% stimato per il prossimo anno. Anche il debito pubblico è in calo, confermato anche da analisi dell’Unione Europea.
– Austria, Germania, Corea del Sud, Stati Uniti ed Italia sono i più importanti investitori stranieri in Slovacchia.
(Fonte: B. S./Repubblica.it)

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Croazia

Alessandro PasutCroazia
Nel 2017 la Commissione Europea ha chiuso la procedura per disavanzo eccessivo, aperta nel 2014, in quanto, per la prima volta, la Croazia ha presentato un avanzo di bilancio dello 0,8% del Pil. Rimane invece aperta la procedura per squilibri macroeconomici, nonostante la diminuzione dall’86,7% al 77,5% del rapporto debito/Pil.
L’economia del Paese è in graduale ripresa, la sfida sarà renderla più robusta, proseguendo alcune misure già intraprese, come la diminuzione degli oneri a carico delle aziende, la riforma delle pensioni, della amministrazione pubblica, dei salari nel settore pubblico. Sarà necessario aumentare l’età pensionabile, diminuire le richieste di pre-pensionamento, aumentare la qualità della formazione, soprattutto nei lavoratori più anziani e nei disoccupati, alzare il livello dell’istruzione, migliorare l’efficienza e le competenze nel settore della pubblica amministrazione, uniformandone la distribuzione territoriale, migliorare la distribuzione dei servizi pubblici, parificandoli su tutto il territorio del Paese; inoltre, la retribuzione della pubblica amministrazione dovrà essere uguale in tutto il Paese.
L’Ecofin (Consiglio Economia e Finanze) auspica che in breve venga reso più dinamico il sistema giudiziario, che vengano vendute quote minoritarie di imprese pubbliche e che vengano eliminate le restrizioni normative per accedere alle libere professioni.

 

(Fonte: I.m.e.)

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