Russia

Alessandro PasutRussia
-Sempre di più i russi si rivolgono ai mercati online per i propri acquisti: solo nel 2017 hanno speso circa 2,5 miliardi di euro ed oltre il 90% di tali acquisti è da piattaforme cinesi. Per adeguarsi a questo notevole incremento di traffico di merce in arrivo da Hong Kong via mare, la “Posta Russa” ha promosso una riorganizzazione delle spedizioni, che vedranno la città di Vladivostok come nodo centrale, al posto di Mosca. Successivamente i pacchi verranno inviati ai centri di Novosibirsk, Ekaterinburg e Mosca.

-Molti sono i fattori che hanno convinto l’agenzia Bloomberg a non considerare il rublo tra le valute più deboli:
le riserve di oro e di valuta estera (circa 450 miliardi di dollari); basso debito pubblico (circa il 13% del Pil); eventuale adeguamento dei tassi di interesse per contrastare il deprezzamento della moneta; sospensione degli acquisti quotidiani di valuta; i profitti delle obbligazioni del Tesoro sono tra i più alti al mondo, con conseguente tenuta degli investitori esteri.

-Per promuovere uno sviluppo economico su tutto il territorio russo, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha deciso di rivedere la geografia delle regioni e delle città. Attualmente solo due grandi città, Mosca e San Pietroburgo, appaiono sulla mappa della Russia. Entro il 2035 si attueranno 14 regioni di macro area, legate a cinque grandi città: Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Kazan e Novosibirsk, già ora importanti centri di sviluppo economico, dotate di infrastrutture all’avanguardia , collegate strettamente ai mercati internazionali e capaci di trainare l’economia del territorio circostante.

(Fonte: Sputnik News)

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Slovenia

Alessandro PasutSlovenia
Dopo anni di congiuntura economica, lo scorso anno la Slovenia ha ottenuto una crescita del Pil del 5%, risultato che non si registrava dal 2007.
Vari i fattori che hanno portato il Paese a raggiungere questo risultato favorevole.
– Innanzitutto le esportazioni, che hanno segnato negli ultimi 12 mesi un aumento del 10%. L’export è rivolto in gran parte al mercato tedesco ed austriaco, soprattutto per i settori farmaceutico e della produzione di macchinari e motori. Il resto dell’export riguarda la lavorazione del legno, l’industria siderurgica e dell’arredamento.
– L’aumento della domanda interna, che ha chiuso il 2017 con un aumento del 4%, grazie al calo della disoccupazione.
– Le principali banche del Paese hanno iniziato a smaltire i crediti deteriorati, dando avvio alla risoluzione di uno dei principali problemi dell’economia slovena.
– Moody’s ha rivisto in positivo la valutazione sulla Slovenia, sulla base delle importanti riforme attuate in campo giudiziario, bancario e nella amministrazione pubblica.

 

(Fonte: the Meditelegraph)

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Slovacchia

Alessandro PasutSlovacchia
-Jaguar Land Rover a Nitra

La società automobilistica Jaguar Land Rover ha investito 7 milioni di euro nella fondazione di una scuola di formazione per lavoratori del settore. Contemporaneamente ha inaugurato un nuovo stabilimento a Nitra, dove sono già stati assunti 1300 lavoratori. La produzione del primo modello, il Discovery, partirà a Settembre, solo successivamente partirà la produzione di un secondo modello, con una produzione annua di 150 mila automobili, che necessiterà di almeno 2800 dipendenti. L’obiettivo è di raggiungere quota 300 mila veicoli all’anno. Il salario complessivo degli addetti potrà raggiungere i 1800 euro mensili.

-Investimenti per 15 milioni di euro nel settore ospedaliero
Nel 2017 sono stati investiti 70 milioni di euro per rimodernare gli ospedali e altrettanti verranno destinati quest’anno, sia per gli edifici che per le apparecchiature. Tra gli ospedali che subiranno migliorie c’è l’UNB di Bratislava, che è il più grande della Slovacchia e per il quale sono stati stanziati 15 milioni di euro, ma anche ospedali più periferici, come quello di Kramare e di Razsochy.

-NDS, Società Autostradale Nazionale
Per un costo complessivo di 920 milioni di euro, entro il 2018, verranno bandite delle gare d’appalto per il rifacimento di quattro tronconi autostradali:
R2 Krivan – Mytna, l’espansione della D1 Bratislava – Triblavina, la R2 Kosicke Olsany – Kosice e la Roznava – Jablonov nad Turnou/Soroska.
Mentre per i tratti autostradali della R3 Tvrdosin – Nizna, della tangenziale di Presov, e della R2 Mytna – Lovinobana, per 400 milioni di euro , sono in corso tre gare d’appalto.
La NDS è in attesa dei fondi necessari dalla UE.
(Fonte: C.C.I.S.)

 

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Bulgaria

Alessandro PasutBulgaria – India

Nei giorni scorsi si è tenuto a Sofia un incontro tra i rappresentanti del settore economico della Bulgaria e dell’India. Lo scopo è di consolidare ed ampliare l’attuale scambio commerciale, che negli ultimi dieci anni è passato da 80 a 220 milioni di dollari. In programma ci sono investimenti per oltre 60 milioni di dollari da parte di aziende indiane che intendono realizzare progetti a medio termine, soprattutto nei settori della farmaceutica, dell’agricoltura, della cinematografia. Anche la Bulgaria ha investito in India, in settori di alta tecnologia, nella produzione di prodotti ad uso veterinario, nella produzione di bitume.
Bulgaria – Russia

La BTC, Bulgarian Telecommunications Company, e la Gazprom Space System, russa, hanno firmato un accordo per l’utilizzo della piattaforma satellitare Yamal-402 e l’ampliamento dei servizi che ne deriveranno: connessione dati VSAT, trasmissione dati e video in Europa, Asia, Africa e Medio Oriente. La BTC ha ristrutturato la propria stazione di ritrasmissione investendo 10 milioni di BGN.
(Fonte: Bulgaria Oggi)

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Romania

Alessandro PasutROMANIA
-Economia in crescita
L’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato i dati definitivi relativi al 2017, anno che vede l’economia romena conquistare un aumento del 7% rispetto al 2016. Era dal 2008 che il Paese non raggiungeva un simile risultato. Il valore del PIL è stato stimato intorno ai 186,5 miliardi di euro.
Molti i settori economici che hanno visto aumentare il proprio volume di attività: l’industria, il commercio all’ingrosso e la vendita al dettaglio, i trasporti, la riparazione di autoveicoli, la ristorazione, l’agricoltura e la pesca. Sono cresciuti anche i consumi delle famiglie e gli investimenti. Unico dato negativo è stato registrato dall’aumento delle importazioni di beni e servizi rispetto alle esportazioni degli stessi.
-Autostrada Sebes-Turda
La Commissione Europea ha approvato il progetto per la costruzione della seconda parte del tratto autostradale Sebes-Turda, con un finanziamento pari a 272 milioni di euro proveniente dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). I costi ulteriori saranno inclusi nel bilancio dello Stato. L’autostrada sarà lunga 70 km con due corsie, viadotti, ponti, intersezioni, aree di sosta e di servizi e sarà di collegamento con altre due autostrade già esistenti nella parte settentrionale e meridionale del Paese. L’obiettivo è di dare nuovo slancio economico a questa zona, soprattutto il turismo, visto l’aumentato interesse verso la Transilvania.
-Timisoara
La Compagnia nazionale di Amministrazione dell’Infrastruttura Stradale ha comunicato che la vincitrice della gara d’appalto per la costruzione di una nuova strada a Timisoara è la “Tirrena Scavi spa”. La durata del contratto è di 150 mesi, il valore è di 160 milioni di euro per la costruzione di 26 km di strada nazionale conformi alle direttive europee.
(Fonte: I.c.e.)

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Slovacchia

Alessandro PasutSlovacchia
Secondo quanto pubblicato dall’Ufficio di Statistica, nel 2017 le esportazioni sono aumentate del 7,1%, pari a 73 miliardi di euro, mentre le importazioni sono aumentate dell’8,1%, pari a 68 miliardi di euro.
Lo scorso mese di Febbraio sia Standard and Poor’s che Fitch hanno confermato al livello A+ il rating della Slovacchia, raggiunto grazie ad una importante crescita economica, che si attesta attorno al 4%. Vari i fattori che hanno determinato tale crescita: appartenenza alla Eurozona ed all’Unione Europea, notevole afflusso di capitali stranieri, le esportazioni, l’aumento dei consumi delle famiglie. Nel 2018 il Pil raggiungerà il 4,1%, è previsto un aumento dell’occupazione del l’1,5%, aumenteranno i lavoratori stranieri e il salario medio supererà quota 1000 euro. Quest’anno parte il progetto pubblico per la costruzione della tangenziale di Bratislava e si consolidano gli investimenti della società automobilistica “Jaguar Land Rover”.
Attualmente il Ministero dell’Economia sta valutando 75 progetti presentati da potenziali investitori esteri, quasi tutti rivolti ad insediamenti in zone depresse e dove la disoccupazione è maggiore, quindi soprattutto la parte orientale del Paese. Gli aiuti dello Stato non riguarderanno più gli investitori stranieri interessati ad insediarsi nella parte occidentale della Slovacchia.
Le note negative sono date dal debito estero del Paese, dall’indebitamento delle famiglie e dall’esaurimento del prestito dell’Unione Europea.
(Fonte: Ambasciata d’Italia)

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Ungheria

Alessandro PasutUngheria
Mancanza di lavoratori.
L’Ungheria, come gran parte dell’Europa Centrale, sta vivendo un periodo di crescita economica, che vede protagonisti il settore delle costruzioni edilizie, il turismo e il settore automobilistico. Tra i vari effetti positivi un drastico calo della disoccupazione, che negli ultimi anni è passata da un 11% nel 2010 ad un 4% nel 2017. Addirittura, negli ultimi mesi, si è riscontrata una mancanza di lavoratori, soprattutto nella capitale Budapest.
Per colmare questa carenza il governo si è affrettato a richiamare in patria gli ungheresi che sono andati a lavorare all’estero, mossi esclusivamente dalla possibilità di ricevere uno stipendio due o tre volte maggiore: come si sa lo stipendio medio ungherese, ad esempio di un operaio, si aggira intorno agli 800 euro, mentre in Europa centrale può arrivare ai 2000 euro. Questa retribuzione così bassa è il motivo per cui molte società straniere aprono in Ungheria. Mancano almeno 3000 operai, tra meccanici ed idraulici, e gran parte delle figure professionali, come infermieri, medici, esperti nel settore del turismo. Con degli incentivi fiscali, sono stati richiamati al lavoro anche i pensionati, mentre dove la carenza di lavoratori si è presentata in modo molto serio, si è ricorsi all’imposizione di straordinari e a spostare i lavoratori, a seconda della necessità, da un settore ad un altro.
Il Governo ungherese si è reso disponibile ad accettare lavoratori provenienti dall’estero, ma esclusivamente dall’Europa, molti dall’Ucraina e comunque solo da Paesi di religione cristiana.
Nel 2017 l’importo medio degli stipendi è aumentato del 10%, arrivando a circa 700 euro.
(Fonte: Ungherianews)

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Ungheria

Alessandro Pasut

Alessandro Pasut

Ungheria
In arrivo un credito di 200 milioni di euro.
Un nuovo accordo è stato siglato tra l’Ungheria e la Banca Europea per gli Investimenti. La BEI concederà un finanziamento di 200 milioni di euro per la realizzazione di progetti nati da programmi operativi promossi dalla Unione Europea: innovazione e sviluppo economico, sviluppo delle risorse umane, aumento della produzione nelle piccole e medie industrie, consolidamento di aree industriali e potenziamento di tutto il settore del turismo.
Sviluppo del turismo 2030
Nei prossimi anni il Paese punterà a sostenere e sviluppare il settore del turismo, in particolare le aree del turismo culturale, della salute e dello sport. Già nel 2017 erano stati stanziati 70 milioni di euro, per il 2018 il budget sale a 170 milioni di euro e 1,80 miliardi di euro entro il 2030. Anche l’Unione Europea interverrà con 0,8 miliardi di euro nell’ambito del programma “Città Moderne”.
(Fonte: economia.hu)

 

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Russia, Ungheria, Bulgaria

Alessandro PasutRussia
Collaborazione con gli EAU.
Igor Komarov, responsabile della società spaziale russa “Roscosmos” e i partner kazaki hanno proposto ai colleghi dell’Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti di collaborare, utilizzando insieme il centro spaziale di Baikonur e tutti i servizi relativi: formazione di esperti, servizi di lancio, creazione di infrastrutture e di parchi tecnologici.

(Fonte: Stk.it)
Crimea
Il cantiere navale Zaliv è la più grande società di costruzione navale dell’Europa Orientale. Si trova tra il Mar Nero e il Mar Azov, vicino alla città di Kerch; da sempre specializzata nella costruzione di fregate, è dotata di due linee di costruzione, con un bacino di carenaggio lungo 375 metri su una superficie di 150 ettari. Il Presidente Aksenov, in conferenza stampa, alla presenza di giornalisti provenienti da Grecia, Italia, Slovacchia, Uganda, ha dichiarato che a breve inizierà la costruzione di portaerei.
(Fonte: Stk.it)
Bulgaria
L’Amministrazione comunale di Sofia ha lavorato bene ed ha raggiunto una stabilità finanziaria ed un più che soddisfacente livello di entrate: queste le principali motivazioni che hanno portato l’Agenzia Standard and Poor’s a modificare la prospettiva di capacità di credito del Comune di Sofia da stabile a positiva. Un esempio fra tanti: i primi mesi del 2017 hanno visto un aumento dei ricavi, rispetto allo stesso periodo del 2016, di circa 6,5 milioni di lev.
(Fonte: econ.bg)

Slovacchia
Il prossimo 20 novembre il consiglio dell’Unione Europea deciderà dove ricollocare l’Agenzia Europea delle Medicine (EMA), ente che approva i farmaci venduti all’interno della UE. Ora l’EMA ha sede a Londra, ma, conseguenza della Brexit, dovrà trasferirsi dalla Gran Bretagna. Sono state 19 le città che si sono offerte di ospitare l’EMA, ma ora in cima alla lista sono rimaste solo due città, Milano e Bratislava, seguite da Amsterdam e Copenhagen. L’assegnazione risulta di grande importanza: si tratta di un ente con oltre 900 dipendenti e con una presenza annuale di 30mila professionisti.
(Fonte: BgS)
Ungheria
L’economia dell’Ungheria è in forte crescita in questi ultimi anni: la crescita del PIL ha superato le previsioni, crescendo del 4,1% . A favore si è dimostrata la politica monetaria attuata dal Governo, l’offerta di manodopera a basso prezzo, il legame con l’economia tedesca. Anche i salari sono aumentati significativamente, ma rimangono tra i più bassi dell’UE, sopra solo a Romania e Bulgaria: ad oggi lo stipendio medio è di 650 euro.
La crescita economica del Paese ha portato ad un aumento degli standard di vita, vicini a quelli occidentali, ma di cui può usufruire solo una piccola parte della popolazione: si è quindi accentuata la “forbice” tra il potere d’acquisto delle classi sociali, e l’aumento dei salari registrato è ancora eccessivamente lontano dalle cifre degli altri Paesi dell’UE.
(Fonte: UNews)

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Oman, Marocco, Qatar

Alessandro_Pasut_2Oman
Raoul Restucci, amministratore delegato della Petroleum Development Oman, in conferenza stampa, ha precisato quali sono gli obiettivi che la Società cercherà di raggiungere nel medio periodo: rendere l’Oman autonomo in tutti gli aspetti che riguardano l’esplorazione, la ricerca, la lavorazione del petrolio, consolidare l’intero settore e rendere la professionalità del Paese appetibile a livello internazionale. Ha quindi siglato due importanti accordi con aziende locali per la fornitura di trasformatori e valvole ed altre attrezzature necessarie alla varie operazioni, per un importo che si aggira intorno ai 250 milioni di dollari.
Marocco
Il Marocco ha trovato la chiave giusta per attrarre investitori stranieri, infatti lungo la costa mediterranea, vicino all’aeroporto internazionale di Oujda, il prossimo 7 Ottobre, verranno inaugurati due nuovi Resort della catena alberghiera spagnola Melia. Si tratta di due alberghi destinati in prevalenza ad un turismo internazionale, che offriranno centri benessere e animazione, oltre alla possibilità di praticare il golf e tutti gli sport acquatici. Il “Melia Beach Resort” dispone di 400 camere, mentre il “Melia Garden Golf Resort”, più contenuto, ne offre 150, tutte arredate rispettando la tradizione marocchina. La Melia Hotels International ha 100 alberghi presenti nelle destinazioni turistiche internazionali più ricercate.
Oman
Grazie al costante impegno del Governo, con importanti investimenti nelle infrastrutture, il Porto di Salalah negli ultimi 20 anni ha potuto godere di un costante sviluppo ed oggi è uno dei più importanti porti di smistamento merci del mondo. Oggi riceve almeno sei o sette navi porta-container al giorno. E’ recente il dato riportato dal quotidiano internazionale “Lloyd’s List” che vede il Porto di Salalah classificarsi al 44mo posto tra i 100 porti più importanti al mondo. Solo durante il 2016 Salalah ha avuto un aumento di quasi il 30% di transito di container. Il porto dell’Oman Meridionale rappresenta la via più breve per connettere il Medio Oriente con l’Europa.
Qatar
Già da un decennio in Qatar è stato avviato il progetto multi miliardario di costruzione di un nuovo porto, in grado di far fronte al sempre più imponente arrivo di container necessario a rispondere alla crescente importazione di merci. Ed era chiaro che ciò non si sarebbe potuto attuare nell’esistente porto di Doha. Il 5 settembre l’Emiro del Qatar, Al Tani, ha inaugurato il Porto di Hamad. E’ stato realizzato a sud di Doha, occupa una superficie di 25 kmq, include una base per le Forze Navali, una Special Economic Zone, tre terminal di carico e scarico, una base di rifornimento in mare aperto. Ha la capacità di accogliere e smistare 7 milioni di container all’anno, questo grazie alla presenza di terminali separati per generi merceologici. Rispettando la “Qatar National Vision 2030”, il nuovo porto supporterà il Paese nel raggiungimento di una indipendenza alimentare e nella diversificazione economica. Il porto di Doha sarà quindi dedicato esclusivamente al turismo.

(Fonte: Ansa/ICE)

 

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