Algeria, Emirati Arabi

Alessandro Pasut 1Algeria
Per attuare un’economia non esclusivamente dipendente dal petrolio, l’Algeria metterà a disposizione del settore dell’energia pulita, solare ed eolica, 60 miliardi di dollari nei prossimi anni. La cooperazione con investitori stranieri diventa perciò essenziale: saranno presentate a breve nuove gare per progetti relativi alle energie rinnovabili. Ha avuto grande riscontro il Business Forum tenutosi lo scorso maggio, dove l’Italia è stata rappresentata da varie aziende; l’Italia sarà presente anche al Forum Internazionale per l’energia del prossimo settembre con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione Algeria-Italia.
Tunisia
Il settore trainante dell’economia tunisina, il turismo, ha subito in questi ultimi anni un crollo devastante, sia a causa di attacchi terroristici, che a causa di un mancato equilibrio politico interno; per far fronte a tutto questo la Tunisia ha accettato un prestito di 268 milioni di euro dalla Banca Africana di Sviluppo, prestito che inizierà a ripagare a partire dal 2023 e che investirà nel settore finanziario. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha accordato alla Tunisia un prestito di 2 miliardi di dollari per aiutare il Paese a risollevarsi da questa terribile crisi economica.

Emirati
Nel primo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo di Abu Dhabi è salito a 53 miliardi di dollari, con un aumento del 7,7 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2014. Al Mansuri, a capo del distretto economico, ha dichiarato che il settore non petrolifero è in continuo aumento, ha impresso una forte spinta all’economia dell’emirato ed ha superato le entrate date dal settore petrolifero.

Dubai
Da oggi al 2030 Dubai realizzerà il più grande impianto solare del mondo ad energia concentrata con una potenza totale di mille megawatt, così il 25% dell’energia richiesta sarà fornita dall’energia rinnovabile. Tale progetto sarà realizzato in varie fasi, la prima di queste entro il 2021. L’Autorità per l’Acqua ed Elettricità indirà una gara internazionale per scegliere le migliori compagnie straniere atte alla realizzazione ed alla gestione degli impianti.
Egitto
Per poter dare nuovo impulso alle fabbriche rimaste inattive negli ultimi anni e per essere autosufficiente dal punto di vista energetico, l’Egitto necessita di 3 miliardi di piedi cubi di gas all’anno. Eni, società italiana di gas e petrolio, sta collaborando con l’Egitto ed è ora presente nella zona economica esclusiva Zohr, un giacimento di gas, dove sta partecipando alla perforazione di 25 pozzi, sei dei quali dovranno essere produttivi entro la fine del prossimo anno, e, per rispettare tale scadenza, Eni ha acquistato anche gli strumenti di perforazione.
(Fonte: A.Med)

 

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Russia, Venezuela, Panama

Alessandro PasutRussia/Venezuela
Il Ministero dell’Energia del Venezuela ha comunicato che la compagnia petrolifera russa Rosneft e quella venezuelana Petroleos de Venezuela (Pdvsa), due colossi del settore, intendono cooperare per sviluppare il commercio di petrolio e suoi derivati; a tal fine hanno firmato una serie di accordi sia per lo sviluppo dell’industria elettrica del Venezuela, che per l’utilizzo di energia idroelettrica, e per la sostituzione delle attuali centrali a gasolio a gas associato e a gas.
Panama
Il nuovo Canale. Nel 2006 i cittadini di questa piccola Repubblica dell’America Centrale risposero positivamente al referendum sull’espansione del Canale. Il nuovo Canale di Panama, iniziato nel 2007 ed inaugurato lo scorso giugno, darà nuovo impulso al commercio internazionale permettendo alle navi portacontainer di transitare nelle chiuse: si tratta di veri e propri giganti del mare, navi in grado di trasportare 13mila containers, lunghe 366 metri, larghe 49 metri; prima della costruzione del nuovo Canale, queste navi erano costrette a circumnavigare il continente; ora il nuovo percorso ridurrà tempi e costi.
Brasile
Il Governo dello Stato di San Paolo ha realizzato un nuovo collegamento autostradale , “Anchieta-Imigrantes” tra la città di San Paolo e uno dei maggiori porti del Paese, Santos; tale nuova rete si insinua in una regione densamente popolata, che accoglie il 20% dell’intera popolazione del Brasile e che si sviluppa in un ambiente in parte montagnoso; alla costruzione di questa autostrada lunga 176 km ha partecipato anche una importante impresa italiana, procedendo alla definizione di sei tratti autostradali, tre gallerie e sei viadotti.
Messico
L’obiettivo principale dell’attuale Governo è quello di rendere l’economia del Paese meno dipendente dal petrolio; i dati ufficiali ci dicono che nel 1982 il petrolio rappresentava il 60% delle esportazioni, nel 2015 tale percentuale è scesa al 6%. Ora l’attenzione è focalizzata sull’industria, la pesca ed il turismo; si vogliono creare nuovi posti di lavoro con la costruzione di strade, ponti, nuove scuole; si vogliono aiutare le piccole e medie imprese con facilitazioni nel pagamento dell’Iva; e alcune regioni che hanno visto la loro economia crollare insieme al prezzo del greggio, verranno inserite tra le Zone Economiche Speciali, che prevedono normative più snelle atte ad attrarre investitori stranieri.
Venezuela
La crisi di oggi. Senza alcun dubbio il Venezuela sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia: la quotidianità è fatta di mancanza di beni alimentari di prima necessità nei negozi, mancanza di energia elettrica e acqua potabile nelle case, mancanza di farmaci e adeguata assistenza medica negli ospedali. Difficile risulta riassumere in breve i perché di questa emergenza, ma affrontare un’analisi economica è necessario ed urgente. Molti concordano nel rilevare che nel lungo periodo di prosperità economica goduto dal Paese, nulla si è fatto per preparare il “terreno” ad una diversificazione dei proventi da esportazione, rappresentato a tutt’oggi dal settore petrolifero per oltre il 90%. Il percorrere ora questa strada sembra essere troppo tardi e purtroppo non aiuta una costante spesa pubblica molto alta, che ha portato ad una inflazione severa, e una riforma fiscale che non rende giustizia a nessun cittadino.

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Paesi Arabi

Alessandro PasutEmirati Arabi
Nei primi tre mesi del 2016 i visitatori stranieri che hanno raggiunto Dubai per motivi di lavoro o per turismo sono stati circa 4 milioni, con un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2015.
La maggior parte dei visitatori, il 25%, proviene dai Paesi del Golfo, in particolare dall’Arabia Saudita, dall’Oman, dal Kuwait e dal Qatar. Anche l’Europa è significativamente rappresentata da un 23% sul totale delle presenze, con visitatori dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Francia. La presenza degli italiani è aumentata di un 5%, arrivando a quota 70.000 visitatori. I dati sono stati pubblicati dall’Ente per il Turismo di Dubai, il cui Direttore Generale ha ufficializzato il progetto di incentivi di governo volti al potenziamento delle infrastrutture legate al turismo.

Oman
L’Oman sta per realizzare il progetto di costruzione di una industria petrochimica altamente specializzata in campo tecnologico e che mira ad essere una delle più importanti a livello mondiale per la produzione di polipropilene e polietilene. Un gruppo assicurativo finanziario ha garantito una linea di credito da 840 milioni di dollari, con l’obiettivo, tra gli altri, di promuovere i vari contratti di fornitura che verranno assegnati dal governo omanita, anche verso numerose imprese italiane.

Egitto
Entro la fine di luglio saranno pubblicati tutti i bandi di gara relativi alla consulenza per la realizzazione di 200 scuole nelle città di Il Cairo, Alessandria e Qalyubia. Tale progetto rientra in quello più ampio, di costruzione di 2000 scuole deciso dal Ministero dell’Educazione egiziano. I bandi di gara relativi alla progettazione, realizzazione e gestione degli edifici scolastici saranno pubblicati entro la fine dell’anno. Anche in Qatar ed in Kuwait sono allo studio progetti di edificazione di scuole in cooperazione tra istituzioni pubbliche e imprese private.
Iran
Il Presidente Rouhani sta portando avanti una politica di riforme, non sempre ben accetta dalla opinione pubblica, ma finalmente una buona notizia ad avvallare l’utilità di tali riforme: l’inflazione è la più bassa degli ultimi 25 anni. La diminuzione dei tassi ha portato, tra l’altro, ad un calo del rendimento dei risparmi bancari, ma ha permesso il rilancio degli investimenti verso infrastrutture come i gasdotti e l’aumento dei consumi in genere, necessari al consolidamento delle esportazioni italiane verso l’Iran. E’ stata introdotta l’IVA ed è aumentato il controllo dell’evasione fiscale.
Dopo aver toccato il fondo durante la presidenza di Ahmedinejad, l’economia iraniana sembra essere a un turning point. Negli ultimi tre anni, il presidente Rouhani ha avviato una serie di riforme per ricostruire l’economia e realizzare le sue promesse. Riforme che l’uomo della strada percepisce come dolorose: i prezzi sembrano aumentare, perché è stata introdotta l’imposta sul valore aggiunto sui beni e servizi, il contrasto all’evasione fiscale (male endemico anche in Iran) si è fatto più rigoroso, i tassi di interesse sono calati e quindi il rendimento sui risparmi in banca.
Paesi Arabi
L’esportazione di prodotti italiani verso i Paesi Arabi continua ad essere in aumento; i settori interessati sono: abbigliamento, agroindustria, arredamento, chimica e farmaceutica, macchinari ed automotive. In Egitto l’Italia ha esportato soprattutto macchinari; così pure verso l’Iraq e la Giordania; in Arabia Saudita, con un discreta crescita del 7% nei primi nove mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’interesse si è rivolto a mobili e abbigliamento, mentre negli Emirati Arabi Uniti si è visto un notevole incremento, pari al 18%, relativo a macchinari ed aeromobili. Dove l’Italia ha esportato in assoluto di più è stato l’Oman, con un aumento del 45%.

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Colombia

Alessandro PasutColombia
E’ stato ufficializzato l’inizio lavori del tunnel “del Toyo”: 10 km che andranno, attraverso le montagne, dalla città di Medellin alla regione di Uraba’; il tunnel si unirà alle autostrade esistenti Mar 1 e Mar 2 collegandosi quindi al Porto di Uraba’. Questo progetto di importanza nazionale prevede un costo di 2 miliardi di pesos distribuiti tra la città di Medellin, l’amministrazione regionale ed il governo centrale. Ottenuta la licenza ambientale e rivisto una parte del progetto, si sta ora definendo l’acquisto dei terreni e le conseguenze che tale acquisto avrà su parte della popolazione.
Costa Rica
Le compagnie aeree battenti bandiera costaricana Air Costa Rica, Holiday Air e Volaris Costa Rica offrono quali nuove destinazioni New York, l’America Centrale, i Caraibi, Miami e Orlando, sfruttando quindi la posizione strategica del Paese che rappresentano. Le tre compagnie hanno l’obiettivo di presentarsi al mercato internazionale con tariffe low cost, tra i 200 ed i 300 dollari; a breve i loro collegamenti saranno estesi all’Europa ed al Sud America. Solo Air Costa Rica è al momento in grado di offrire voli charter.
Uruguay
Per l’Uruguay l’energia eolica rappresenta il 17% dell’energia nazionale ed il governo spinge ad un’ulteriore espansione; attualmente 16 progetti riguardanti le energie rinnovabili sono alla base di partenza e di questi ben quattro saranno ultimati entro la fine del 2017, portando l’energia eolica da 1100 a 1450 MW. Si tratta degli impianti di Pampa, Colonia Arias, Valentines e Campo Palomas, la cui realizzazione prevede un investimento di circa 800 milioni di dollari.
Tunisia
Dopo undici anni di lavoro e un costo di 150 milioni di euro è stato finalmente inaugurato il porto turistico “Cap 3000” di Bizerte, a ragione considerato uno dei più grandi del Mediterraneo. E’ stato progettato per offrire ormeggio a 300 imbarcazioni di lunghezza fino a 30 metri e a 50 yachts di lunghezza fino a 110 metri, oltre a parcheggio auto, residence di lusso, alberghi ed il collegamento ad altri due porti più piccoli costruiti per servizi di rimessaggio. Il Ministro del Turismo, che lo ha inaugurato, è convinto che il nuovo porto di Bizerte non avrà un riscontro positivo solo per la regione, ma per la nazione tutta, confidando quindi in un notevole ritorno economico.
Qatar
Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha sottoscritto un contratto con la società ferroviaria Qatar Railway per i servizi di assistenza tecnica e consulenza per la realizzazione della tramvia di Lusail, città a 15 km dalla capitale. Tale impegno, che si snoderà lungo un arco di cinque anni, prevede un costo di 96 milioni di euro e riguarderà la fornitura dei materiali per quattro linee, dieci tunnel e varie stazioni, la creazione dei sistemi impiantistici e la realizzazione delle strutture civili.

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Investire in Slovacchia e Polonia

Alessandro PasutSlovacchia
Nuove assunzioni. Nei settori immobiliare, assicurativo e finanza si respira ottimismo e circa il 20% delle imprese ha dichiarato che assumerà nei prossimi mesi nuovo personale. L’unico settore in crisi pare essere quello manifatturiero, dove a breve non c’è spazio per l’inserimento di nuova forza lavoro. Questa analisi, pubblicata da una agenzia dedicata alla selezione di personale, approfondisce anche l’aspetto relativo al territorio, che rileva nella Slovacchia occidentale la presenza del 18 % di imprese in espansione, mentre in Slovacchia centrale solo il 7% delle imprese dichiara di avere necessità di assumere nuovo personale.
Perù
Semplificazione fiscale

L’occasione è stata offerta dalla cinquantesima edizione dell’Assemblea generale del Centro Interamericano delle Amministrazioni Tributarie tenutasi recentemente a Città del Messico.Il Perù ha deciso di aderire al protocollo d’intesa, firmato dai rappresentanti di America, Europa, Africa e Asia, con questi obiettivi:
-legittimare i sistemi tributari;
-garantire una equità sociale e tributaria, anche attraverso il superamento di ogni forma di frode;
– sviluppare strumenti telematici sempre più semplici e di facile accesso, con programmi di assistenza ai contribuenti e servizi di controllo preventivi;
-mettere on-line non solo il modello dichiarativo precompilato, ma anche la proposta di rateizzazione del debito o la richiesta di rimborso.

Slovacchia
Oggi investire in Slovacchia nel settore immobiliare pare sia un ottimo affare! Un rappresentante della NDS ha dichiarato che i prezzi degli immobili non sono equiparati alle reali possibilità di acquisto della gente. Negli ultimi dieci anni, periodo di crisi generale, il prezzo degli immobili è continuato a scendere, mentre ultimamente si è visto un aumento costante del reddito; gli istituti di credito concedono facilmente mutui sugli immobili, che vengono rilasciati a tassi decisamente bassi, e gli addebiti per il rimborso anticipato delle rate sono all’1%.
Polonia
La regione Malopolska , con capitale Cracovia, è nota per la sua concreta politica di sostegno alle piccole e medie imprese. La regione usufruisce dei fondi europei ed è diventata una delle regioni della Polonia con la più forte crescita economica: negli ultimi otto anni il Pil è aumentato del 30 per cento. Nel Parco Tecnologico di Cracovia, attraverso un serio appoggio tecnico ed alla promozione di molti eventi a tema, sono cresciute almeno sessanta start-up. Qui molti giovani imprenditori provenienti da diverse parti del mondo si incontrano per creare nuove imprese: la parola d’ordine è “innovare”!
Arabia Saudita
Il governo dell’Arabia Saudita ha dato il via al “Progetto di trasformazione nazionale” con l’obiettivo di promuovere 500 mila nuove assunzioni nel settore privato, ridurre drasticamente le spese relative agli stipendi pubblici, aumentare i profitti derivanti da attività non correlate al petrolio, introdurre Iva e accise su fumo e tabacco, privatizzare, almeno in parte, la società di desalinizzazione delle acque, ricercare nuovi partner a cui affidare la gestione delle attività relative all’energia. E’ stato ribadito che i cittadini sauditi continueranno a non versare tasse sui redditi.

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Interscambio commerciale

Alessandro PasutRepubblica Ceca
In Repubblica Ceca il design italiano è molto ricercato; ciò si evidenzia soprattutto nel settore dell’arredamento, dove la richiesta di mobili italiani è in continuo aumento. Secondo l’Ufficio Ceco di Statistica le importazioni dall’Italia sono cresciute del 5% e l’Italia si trova ora preceduta solo da Paesi esportatori come la Germania, la Cina, la Polonia e l’Ungheria. La concorrenza con la Germania non è una novità, mentre la presenza di quella cinese è recente, supportata da una diffusione capillare dei prodotti sul territorio, con prezzi di partenza difficilmente contrastabili. La certezza è che l’aumento della capacità reddituale farà convergere le scelte di acquisto della popolazione verso prodotti di alta qualità.

Montenegro
Nel primo semestre del 2015 l’interscambio tra l’Italia ed il Montenegro è stato di circa 100 milioni di euro. Tra i fornitori l’Italia è stata preceduta dalla Cina, dalla Serbia e dalla Bosnia Herzegovina ed è tra i primi posti nella classifica dei Paesi Clienti del Montenegro. L’Italia acquista nel settore della metallurgia, del legno, della paglia, dei macchinari ed apparecchiature, dell’agricoltura e pesca in genere, mentre fornisce merce nel settore dell’abbigliamento, degli alimentari, delle apparecchiature tecnologiche di precisione e dei prodotti in pelle finemente lavorati.

Ungheria
Tra il 2007 ed il 2013 l’Ungheria ha potuto usufruire di 30 miliardi di contributi UE e per il periodo dal 2014 al 2020 sono stati stanziati 22 miliardi, diversamente suddivisi per le regioni meno sviluppate, per l’occupazione dei giovani, per la cooperazione territoriale. Questi contributi hanno favorito il consolidarsi dell’economia del Paese e l’Ungheria ha potuto rendersi più appetibile agli investitori stranieri, che, tramite l’Agenzia per gli Investimenti ed il Commercio, possono ricevere contributi statali pari al 50% dell’investimento effettuato nel territorio. Attualmente gli investitori stranieri sono presenti nel settore chimico e farmaceutico e nel settore dell’informatica.

Croazia
Tra gli investitori stranieri l’Italia è tra i primi posti nella classifica internazionale ed ha investito, negli ultimi dieci anni, circa 1,5 miliardi di euro. I settori oggetto di interesse sono soprattutto quelli relativi alla attività immobiliare ed alberghiera, alla ristorazione, al commercio al dettaglio, al settore bancario. In Croazia sono presenti a vario titolo molte società note, quali, ad esempio, il Gruppo Unicredit, il Gruppo Intesa San Paolo, le Assicurazioni Generali, la Veneto Banca, Eni, Saipem, Adriatica, Ducati Energia, Calzedonia, Oviesse, Aquafil.

Tunisia
Per la Tunisia il settore turistico è sempre stato il più trainante dell’economia del Paese, ciò fino al 2015, anno in cui vari attentati terroristici hanno minato alla base questo settore: nell’arco di pochi mesi si è visto un calo del 30% di turisti stranieri rispetto agli anni precedenti, con una immediata ripercussione sugli oltre 400 mila occupati nel settore. I turisti italiani sono diminuiti del 60%, a seguire belgi, tedeschi, inglesi e francesi. Anche gli investitori stranieri sono diminuiti ed ora il Paese deve affrontare la necessità di variare l’offerta, puntando molto sulla qualità delle strutture ricettive.

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Interscambio commerciale Italo-Slovacco

Alessandro PasutSlovacchia

Gli scambi commerciali tra Italia e Slovacchia risultano essere in positivo, infatti nel 2015 le esportazioni slovacche verso l’Italia ammontano a circa 3.000 milioni di Euro, con un aumento del 2,8%. La Slovacchia ha importato dall’Italia merce per un valore di circa 2.100 milioni, con un aumento del 4,6%. In linea con il recente passato, la bilancia commerciale a favore della Slovacchia per 900 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Il nostro Paese risulta all’ottavo posto come Paese cliente e fornitore della Slovacchia.
Molte piccole e medie imprese italiane, circa 700, operano in Slovacchia.

Slovacchia

La Slovacchia, nel 2015 ha importato le seguenti categorie di merce: macchinari e veicoli, beni di consumo, prodotti industriali, prodotti chimici, combustibili, prodotti alimentari, materie prime, bevande, oli e grassi, con una diminuzione, rispetto all’anno precedente, del 20,0%.
La Slovacchia ha esportato: macchinari e veicoli, beni di consumo, prodotti industriali, prodotti chimici, i combustibili, prodotti alimentari e materie prime, con una diminuzione di circa il 3,5%.

Polonia

La Polonia, nel 2014, ha importato dall’Italia (suo quarto fornitore estero) macchine, impianti meccanici e caldaie, ghisa, materie plastiche e caucciù, prodotti alimentari, in particolare frutta e noci, bevande alcoliche, analcoliche ed aceto. Sempre trainante l’importazione di abbigliamento, calzature ed accessori, abbigliamento in maglia ed accessori, calzature. Tali importazioni si sono attestate sui 37 miliardi di PLN.

Kosovo

Su raccomandazione dell’Unione Europea, il governo del Kosovo ha istituito il Comitato per gli Investimenti Nazionali, che ha di recente adottato il Programma di Strategia 2015-2018.
Il Kosovo ha dato il via, dietro suggerimento dell’Unione Europea, ad una serie di progetti infrastrutturali, per i quali non sono ancora stati stanziati tutti i fondi necessari. Tali progetti riguardano il settore dei trasporti, il settore dell’energia, il settore dell’ambiente.

Ad esempio, la riqualificazione della ferrovia che attraversa il Kosovo da nord a sud, Serbia-Macedonia; il rinnovo della linea ferroviaria Pristina-Peja; la costruzione di una linea ferroviaria Pristina-Aeroporto; la costruzione di circa 70 km di autostrada, verso il confine est; la costruzione di una nuova autostrada, per collegare Pristina a Merdare.

Lituania

Il deficit della bilancia commerciale lituana si è ridotto, arrivando a 348,4 mln (era di 592,7 mln nel Q1 2015). Lo scambio commerciale della Lituania è rivolto soprattutto ai Paesi dell’Unione Europea, in minor parte verso il resto del mondo, ciononostante le esportazioni della Lituania verso i Paesi extra UE sono aumentate dell’1,6%, per un volume pari a 5,2 mld/Euro, mentre le importazioni hanno mostrato un decremento del -3%, raggiungendo quota 5,6 mld/Euro.

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Interscambio commerciale Italo-Rumeno

Alessandro PasutRomania

Interscambio con l’Italia. Secondo i dati dell’Istituto Romeno di Statistica, l’interscambio commerciale tra l’Italia e la Romania nei primi undici mesi del 2015 ha raggiunto un valore complessivo di 10.663,4 milioni di euro. In particolare, la Romania ha esportato verso l’Italia per un valore di 5.101,8 milioni di euro (-5,4% rispetto al corrispondente periodo del 2014), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto il valore di 5.561,6 milioni di euro (-3,5% rispetto al corrispondente periodo del 2015). Nei primi undici mesi del 2015l’Italia è stata il secondo partner commerciale della Romania, dopo la Germania, con una quota sul totale interscambio della Romania pari al 11,5% (12,2% del totale export e 11,0% del totale import).

Macedonia

La Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ha deciso di rinviare la pubblicazione del bando di gara internazionale. L’Accordo per l’acquisto di carri ferroviari per le Ferrovie Macedoni-Trasporti Skopje con la BERS è stato già da tempo firmato. Il valore dell’Accordo è di 50 milioni di euro, fondi che l’utente Ferrovie Macedoni utilizzerà per l’acquisto di 150 vagoni trasporto merce e passeggeri e per la ricostruzione di 6 locomotive.

Bosnia Erzegovina

Adriacold. L’Istituto economico a.d. di Banja Luka, in collaborazione con partner provenienti dall’Italia, Slovenia, Croazia e Albania, ha iniziato le attività legate alla realizzazione del progetto Adriacold – Diffusione delle tecnologie di raffreddamento utilizzando l’energia solare nelle regioni Adriatiche, approvato dalla Commissione Europea. Il progetto ha un valore di 2.635.000 Euro. L’obiettivo del progetto Adriacold è la ricerca dei metodi di sfruttamento dell’energia solare ai fini del raffreddamento degli edifici, nonché lo sviluppo della collaborazione tra gli istituti scientifici, del settore privato e pubblico (nell’ambito del turismo, dell’agricoltura e dell’industria).

Bulgaria

Infrastrutture. La Compagnia Nazionale “Progetti Infrastrutturali Strategici” ha lanciato la procedura di gara per l’elaborazione dello studio di pre-fattibilità del lotto 3, Blagoevgrad-Sandanski, dell’autostrada “Struma”, collegamento strategico di 150 km, tra Sofia e la città di Kulata, al confine con la Grecia, nonché parte della rete TEN-T e del Corridoio trans-europeo IV. In questa gara partecipano 14 società italiane.

Serbia

Settore imballaggi. Un importante gruppo italiano sta considerando l’ipotesi di realizzare una fabbrica a Jagodina per un importo di 30-50 milioni di euro. Il relativo contratto potrebbe essere concluso a breve. In tale caso la società sarebbe esentata dal pagamento dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche per la durata di 10 anni.

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Investire in Qatar e Brasile

Alessandro PasutQatar

Settore energetico. Il Qatar ha annunciato che a breve indirà gare per progetti fotovoltaici del valore di 27,4 milioni di dollari. I progetti mirano a introdurre energie alternative e a ridurre la dipendenza dal settore petrolifero. I progetti dovranno generare fino a 200MW attraverso tecnologie fotovoltaiche e a concentrazione solare.

Qatar

Infrastrutture. Si prevede l’aggiudicazione di più di 30 progetti autostradali per un valore totale di 27,5 miliardi nel corso dei prossimi mesi. Finora sono stati aggiudicati contratti per 1,8 miliardi di dollari nel settore stradale.

Brasile

Investimenti esteri. Il Brasile continuerà ad essere un importante polo di attrazione per gli investimenti esteri nei prossimi 12 mesi. Perlomeno il 21% delle imprese multinazionali pianifica di investire in differenti aree dell’economia brasiliana. I più interessati ad ampliare la presenza nel Paese sono gli spagnoli, gli americani e gli argentini, secondo l’International Business Report, divulgato dalla società di consulenza (Grant Thornton). Tale sviluppo è dovuto soprattutto agli investimenti nelle opere di infrastruttura previste per i Giochi olimpici del 2016, lo sfruttamento del petrolio e la crescita della capacità di consumo della nuova classe media brasiliana.

Ungheria

Settore militare. Secondo una notizia diffusa dall’Agenzia di Stampa Ungherese MTI, la Selex ES, società del gruppo Finmeccanica, fornirà il radar 3D Nato che sarà installato a Medina nell’Ungheria meridionale. La stazione radar di Medina costituirà il terzo elemento del sistema di sorveglianza dello spazio aereo ungherese.

Croazia

Trasporti. La società italiana SNAV ha acquistato un nuovo traghetto per collegare il porto di Ancona alla Croazia. La nave può trasportare fino a 1.800 passeggeri ed inizierà il servizio a breve.

Romania

Retribuzioni. Secondo gli ultimi dati resi noti dall’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2015 lo stipendio lordo medio mensile per dipendente è stato di 2.134 lei (pari a circa 480 euro) mentre lo stipendio netto medio mensile è stato di 1.547 lei (pari a circa 350 euro). I valori netti più alti sono stati registrati nel settore delle intermediazioni finanziarie (875 euro), mentre i più bassi nel settore alberghiero e della ristorazione (190 euro).

Serbia

Settore del legno. Il sindaco del comune di Teslic ha incontrato un gruppo di imprenditori veneti che hanno manifestato interesse per l’acquisto delle strutture dell’impresa Nova Borja operante nell’industria del legno. Le tre imprese italiane appartengono rispettivamente al settore della lavorazione del metallo, della lavorazione del legno e dell’energia rinnovabile (solare). Il rappresentante degli imprenditori del Veneto ha affermato che si prevede l’avvio della produzione nella Nova Borja e l’assunzione di lavoratori.

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Infrastrutture, Assicurazioni e Finanzimenti in Ungheria, Bulgaria e Romania

Alessandro PasutUngheria

Settore automobilistico. La giapponese TS Tech Co. Ltd. costruirà una nuova fabbrica di componenti per veicoli a Százhalombatta, nella contea di Pest. Il costo totale dell’investimento ammonta a 1,3 milioni di euro. La TS Tech Hungary Kft., dovrebbe essere operativa a partire a breve. La società fornirà sedili per veicoli alla Volkswagen. Nel settore automobilistico in Ungheria, il Giappone è il secondo investitore dopo la Germania. La TS Tech Co. Ltd. è la quinta società giapponese ad annunciare l’avvio di un investimento nel settore negli ultimi sei mesi.

Bulgaria

Infrastutture. E’ stato formalizzato il contratto tra il Ministero dello Sviluppo Regionale ed il consorzio italiano-bulgaro, Impresa SpA-Glavbulgarstroy Costruzioni Infrastrutturali-Patstroy-92, che ha presentato la migliore offerta per l’appalto relativo al Lotto 2 dell’autostrada Struma tratto Dupnitza-Blagoevgrad (37 km). Il progetto ha un valore di circa 359 milioni di leva (oltre 183 milioni di euro). I lavori su questo tratto dell’importante arteria di collegamento tra Sofia e il confine con la Grecia (città di Kulata) sono in fase di conclusione.

Bulgaria

Infrastrutture. Nella gara lanciata dalla Compagnia Nazionale “Progetti Infrastrutturali Strategici” per l’affidamento dell’incarico di consulente strategico del Lotto 3 Blagoevgrad-Sandanski dell’autostrada “Struma”, sei aziende italiane offerenti, singolarmente, in consorzio tra loro o con partner locali hanno presentato delle offerte. Il progetto ha un valore di ca. 1,3 milioni di euro.

Romania

Assicurazioni. La società italiana Generali prevede per l’anno in corso un profitto netto di 21 milioni di lei (ca. 4,8 milioni di euro) e una crescita degli affari del 10%. Già dall’anno scorso, la compagnia aveva cambiato la strategia di business, concentrando la sua attività principalmente sulla vendita di assicurazioni vita e assicurazioni auto facoltative. Generali aveva deciso di consolidare l’attività in loco attraverso una fusione con Ardaf. Generali aveva una rete territoriale di 116 agenzie e 676 dipendenti.

Romania

Settore ecologico. Una importante società italo-romena, specializzata nella produzione e nella commercializzazione di sistemi e soluzioni per la depurazione delle acque, prevede la realizzazione di un progetto di sviluppo che mira l’estensione dell’attività a livello nazionale attraverso l’apertura di un nuovo reparto di produzione termo-plastica e di un capannone tecno-meccanico per la lavorazione di sistemi in acciaio inossidabile. Nel periodo 2005-2012, il fatturato della società aveva registrato un aumento del 30-35%. Già dal 2012 l’attività di produzione è stata completamente trasferita in Romania.

Montenegro

Finanziamenti. In occasione di una conferenza della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo sugli investimenti in Montenegro, il capo della BERS a Podgorica, ha annunciato l’intenzione della Banca di voler concedere crediti al Montenegro per progetti di sviluppo per un valore complessivo di 150 milioni di euro. I settori interessati sono agricoltura, turismo, piccole e medie imprese, infrastruttura ed energia. Dal 2007 BERS ha investito 323 milioni di euro in Montenegro e rappresenta uno dei maggiori investitori del Paese. Complessivamente sono stati approvati 34 progetti per un valore non inferiore a 600 milioni di euro.

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