Romania

Alessandro PasutROMANIA
-Economia in crescita
L’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato i dati definitivi relativi al 2017, anno che vede l’economia romena conquistare un aumento del 7% rispetto al 2016. Era dal 2008 che il Paese non raggiungeva un simile risultato. Il valore del PIL è stato stimato intorno ai 186,5 miliardi di euro.
Molti i settori economici che hanno visto aumentare il proprio volume di attività: l’industria, il commercio all’ingrosso e la vendita al dettaglio, i trasporti, la riparazione di autoveicoli, la ristorazione, l’agricoltura e la pesca. Sono cresciuti anche i consumi delle famiglie e gli investimenti. Unico dato negativo è stato registrato dall’aumento delle importazioni di beni e servizi rispetto alle esportazioni degli stessi.
-Autostrada Sebes-Turda
La Commissione Europea ha approvato il progetto per la costruzione della seconda parte del tratto autostradale Sebes-Turda, con un finanziamento pari a 272 milioni di euro proveniente dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). I costi ulteriori saranno inclusi nel bilancio dello Stato. L’autostrada sarà lunga 70 km con due corsie, viadotti, ponti, intersezioni, aree di sosta e di servizi e sarà di collegamento con altre due autostrade già esistenti nella parte settentrionale e meridionale del Paese. L’obiettivo è di dare nuovo slancio economico a questa zona, soprattutto il turismo, visto l’aumentato interesse verso la Transilvania.
-Timisoara
La Compagnia nazionale di Amministrazione dell’Infrastruttura Stradale ha comunicato che la vincitrice della gara d’appalto per la costruzione di una nuova strada a Timisoara è la “Tirrena Scavi spa”. La durata del contratto è di 150 mesi, il valore è di 160 milioni di euro per la costruzione di 26 km di strada nazionale conformi alle direttive europee.
(Fonte: I.c.e.)

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Slovacchia

Alessandro PasutSlovacchia
Secondo quanto pubblicato dall’Ufficio di Statistica, nel 2017 le esportazioni sono aumentate del 7,1%, pari a 73 miliardi di euro, mentre le importazioni sono aumentate dell’8,1%, pari a 68 miliardi di euro.
Lo scorso mese di Febbraio sia Standard and Poor’s che Fitch hanno confermato al livello A+ il rating della Slovacchia, raggiunto grazie ad una importante crescita economica, che si attesta attorno al 4%. Vari i fattori che hanno determinato tale crescita: appartenenza alla Eurozona ed all’Unione Europea, notevole afflusso di capitali stranieri, le esportazioni, l’aumento dei consumi delle famiglie. Nel 2018 il Pil raggiungerà il 4,1%, è previsto un aumento dell’occupazione del l’1,5%, aumenteranno i lavoratori stranieri e il salario medio supererà quota 1000 euro. Quest’anno parte il progetto pubblico per la costruzione della tangenziale di Bratislava e si consolidano gli investimenti della società automobilistica “Jaguar Land Rover”.
Attualmente il Ministero dell’Economia sta valutando 75 progetti presentati da potenziali investitori esteri, quasi tutti rivolti ad insediamenti in zone depresse e dove la disoccupazione è maggiore, quindi soprattutto la parte orientale del Paese. Gli aiuti dello Stato non riguarderanno più gli investitori stranieri interessati ad insediarsi nella parte occidentale della Slovacchia.
Le note negative sono date dal debito estero del Paese, dall’indebitamento delle famiglie e dall’esaurimento del prestito dell’Unione Europea.
(Fonte: Ambasciata d’Italia)

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Ungheria

Alessandro PasutUngheria
Mancanza di lavoratori.
L’Ungheria, come gran parte dell’Europa Centrale, sta vivendo un periodo di crescita economica, che vede protagonisti il settore delle costruzioni edilizie, il turismo e il settore automobilistico. Tra i vari effetti positivi un drastico calo della disoccupazione, che negli ultimi anni è passata da un 11% nel 2010 ad un 4% nel 2017. Addirittura, negli ultimi mesi, si è riscontrata una mancanza di lavoratori, soprattutto nella capitale Budapest.
Per colmare questa carenza il governo si è affrettato a richiamare in patria gli ungheresi che sono andati a lavorare all’estero, mossi esclusivamente dalla possibilità di ricevere uno stipendio due o tre volte maggiore: come si sa lo stipendio medio ungherese, ad esempio di un operaio, si aggira intorno agli 800 euro, mentre in Europa centrale può arrivare ai 2000 euro. Questa retribuzione così bassa è il motivo per cui molte società straniere aprono in Ungheria. Mancano almeno 3000 operai, tra meccanici ed idraulici, e gran parte delle figure professionali, come infermieri, medici, esperti nel settore del turismo. Con degli incentivi fiscali, sono stati richiamati al lavoro anche i pensionati, mentre dove la carenza di lavoratori si è presentata in modo molto serio, si è ricorsi all’imposizione di straordinari e a spostare i lavoratori, a seconda della necessità, da un settore ad un altro.
Il Governo ungherese si è reso disponibile ad accettare lavoratori provenienti dall’estero, ma esclusivamente dall’Europa, molti dall’Ucraina e comunque solo da Paesi di religione cristiana.
Nel 2017 l’importo medio degli stipendi è aumentato del 10%, arrivando a circa 700 euro.
(Fonte: Ungherianews)

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Ungheria

Alessandro Pasut

Alessandro Pasut

Ungheria
In arrivo un credito di 200 milioni di euro.
Un nuovo accordo è stato siglato tra l’Ungheria e la Banca Europea per gli Investimenti. La BEI concederà un finanziamento di 200 milioni di euro per la realizzazione di progetti nati da programmi operativi promossi dalla Unione Europea: innovazione e sviluppo economico, sviluppo delle risorse umane, aumento della produzione nelle piccole e medie industrie, consolidamento di aree industriali e potenziamento di tutto il settore del turismo.
Sviluppo del turismo 2030
Nei prossimi anni il Paese punterà a sostenere e sviluppare il settore del turismo, in particolare le aree del turismo culturale, della salute e dello sport. Già nel 2017 erano stati stanziati 70 milioni di euro, per il 2018 il budget sale a 170 milioni di euro e 1,80 miliardi di euro entro il 2030. Anche l’Unione Europea interverrà con 0,8 miliardi di euro nell’ambito del programma “Città Moderne”.
(Fonte: economia.hu)

 

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Russia, Ungheria, Bulgaria

Alessandro PasutRussia
Collaborazione con gli EAU.
Igor Komarov, responsabile della società spaziale russa “Roscosmos” e i partner kazaki hanno proposto ai colleghi dell’Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti di collaborare, utilizzando insieme il centro spaziale di Baikonur e tutti i servizi relativi: formazione di esperti, servizi di lancio, creazione di infrastrutture e di parchi tecnologici.

(Fonte: Stk.it)
Crimea
Il cantiere navale Zaliv è la più grande società di costruzione navale dell’Europa Orientale. Si trova tra il Mar Nero e il Mar Azov, vicino alla città di Kerch; da sempre specializzata nella costruzione di fregate, è dotata di due linee di costruzione, con un bacino di carenaggio lungo 375 metri su una superficie di 150 ettari. Il Presidente Aksenov, in conferenza stampa, alla presenza di giornalisti provenienti da Grecia, Italia, Slovacchia, Uganda, ha dichiarato che a breve inizierà la costruzione di portaerei.
(Fonte: Stk.it)
Bulgaria
L’Amministrazione comunale di Sofia ha lavorato bene ed ha raggiunto una stabilità finanziaria ed un più che soddisfacente livello di entrate: queste le principali motivazioni che hanno portato l’Agenzia Standard and Poor’s a modificare la prospettiva di capacità di credito del Comune di Sofia da stabile a positiva. Un esempio fra tanti: i primi mesi del 2017 hanno visto un aumento dei ricavi, rispetto allo stesso periodo del 2016, di circa 6,5 milioni di lev.
(Fonte: econ.bg)

Slovacchia
Il prossimo 20 novembre il consiglio dell’Unione Europea deciderà dove ricollocare l’Agenzia Europea delle Medicine (EMA), ente che approva i farmaci venduti all’interno della UE. Ora l’EMA ha sede a Londra, ma, conseguenza della Brexit, dovrà trasferirsi dalla Gran Bretagna. Sono state 19 le città che si sono offerte di ospitare l’EMA, ma ora in cima alla lista sono rimaste solo due città, Milano e Bratislava, seguite da Amsterdam e Copenhagen. L’assegnazione risulta di grande importanza: si tratta di un ente con oltre 900 dipendenti e con una presenza annuale di 30mila professionisti.
(Fonte: BgS)
Ungheria
L’economia dell’Ungheria è in forte crescita in questi ultimi anni: la crescita del PIL ha superato le previsioni, crescendo del 4,1% . A favore si è dimostrata la politica monetaria attuata dal Governo, l’offerta di manodopera a basso prezzo, il legame con l’economia tedesca. Anche i salari sono aumentati significativamente, ma rimangono tra i più bassi dell’UE, sopra solo a Romania e Bulgaria: ad oggi lo stipendio medio è di 650 euro.
La crescita economica del Paese ha portato ad un aumento degli standard di vita, vicini a quelli occidentali, ma di cui può usufruire solo una piccola parte della popolazione: si è quindi accentuata la “forbice” tra il potere d’acquisto delle classi sociali, e l’aumento dei salari registrato è ancora eccessivamente lontano dalle cifre degli altri Paesi dell’UE.
(Fonte: UNews)

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Oman, Marocco, Qatar

Alessandro_Pasut_2Oman
Raoul Restucci, amministratore delegato della Petroleum Development Oman, in conferenza stampa, ha precisato quali sono gli obiettivi che la Società cercherà di raggiungere nel medio periodo: rendere l’Oman autonomo in tutti gli aspetti che riguardano l’esplorazione, la ricerca, la lavorazione del petrolio, consolidare l’intero settore e rendere la professionalità del Paese appetibile a livello internazionale. Ha quindi siglato due importanti accordi con aziende locali per la fornitura di trasformatori e valvole ed altre attrezzature necessarie alla varie operazioni, per un importo che si aggira intorno ai 250 milioni di dollari.
Marocco
Il Marocco ha trovato la chiave giusta per attrarre investitori stranieri, infatti lungo la costa mediterranea, vicino all’aeroporto internazionale di Oujda, il prossimo 7 Ottobre, verranno inaugurati due nuovi Resort della catena alberghiera spagnola Melia. Si tratta di due alberghi destinati in prevalenza ad un turismo internazionale, che offriranno centri benessere e animazione, oltre alla possibilità di praticare il golf e tutti gli sport acquatici. Il “Melia Beach Resort” dispone di 400 camere, mentre il “Melia Garden Golf Resort”, più contenuto, ne offre 150, tutte arredate rispettando la tradizione marocchina. La Melia Hotels International ha 100 alberghi presenti nelle destinazioni turistiche internazionali più ricercate.
Oman
Grazie al costante impegno del Governo, con importanti investimenti nelle infrastrutture, il Porto di Salalah negli ultimi 20 anni ha potuto godere di un costante sviluppo ed oggi è uno dei più importanti porti di smistamento merci del mondo. Oggi riceve almeno sei o sette navi porta-container al giorno. E’ recente il dato riportato dal quotidiano internazionale “Lloyd’s List” che vede il Porto di Salalah classificarsi al 44mo posto tra i 100 porti più importanti al mondo. Solo durante il 2016 Salalah ha avuto un aumento di quasi il 30% di transito di container. Il porto dell’Oman Meridionale rappresenta la via più breve per connettere il Medio Oriente con l’Europa.
Qatar
Già da un decennio in Qatar è stato avviato il progetto multi miliardario di costruzione di un nuovo porto, in grado di far fronte al sempre più imponente arrivo di container necessario a rispondere alla crescente importazione di merci. Ed era chiaro che ciò non si sarebbe potuto attuare nell’esistente porto di Doha. Il 5 settembre l’Emiro del Qatar, Al Tani, ha inaugurato il Porto di Hamad. E’ stato realizzato a sud di Doha, occupa una superficie di 25 kmq, include una base per le Forze Navali, una Special Economic Zone, tre terminal di carico e scarico, una base di rifornimento in mare aperto. Ha la capacità di accogliere e smistare 7 milioni di container all’anno, questo grazie alla presenza di terminali separati per generi merceologici. Rispettando la “Qatar National Vision 2030”, il nuovo porto supporterà il Paese nel raggiungimento di una indipendenza alimentare e nella diversificazione economica. Il porto di Doha sarà quindi dedicato esclusivamente al turismo.

(Fonte: Ansa/ICE)

 

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Bulgaria, Slovenia

Alessandro PasutBulgaria
Le compagnie aeree low-cost Ryanair e Wizzard dal 2016 hanno aumentato la loro presenza presso l’aeroporto internazionale “Vrazhdebna”: Ryanair connette Sofia con 18 destinazioni europee, Wizzard ha ritoccato al ribasso le tariffe ed aumentato le rotte e questo ha portato ad un aumento del 22% del traffico aereo rispetto all’anno precedente; il flusso dei passeggeri è sia in entrata che in uscita.

La capitale, che fino a prima dell’entrata della Bulgaria nell’Unione Europea, era sconosciuta ai più, ora gode di particolare interesse soprattutto da parte dei giovani, attratti dai prezzi convenienti e dall’idea di andare alla scoperta di una meta esotica.
L’Amministrazione dovrà impegnarsi a costruire in fretta una struttura in grado di soddisfare le richieste e le esigenze del turista europeo: e si va dall’offerta di hotel confortevoli, buoni ristoranti, vita notturna vivace, guide turistiche fino alla creazione di app per smartphone per permettere al turista di vivere in autonomia la città. L’impegno dovrà essere rivolto alla ricerca di ulteriori tipologie di turisti e questo boom dovrà portare necessariamente all’attuazione di una strategia di mercato per ridefinire il ruolo della capitale, sotto il profilo economico, all’interno dell’area europea.
(Fonte: B.C.)

Slovenia
Dal gennaio 2015, data dell’acquisto di un impianto per la lavorazione e produzione di materiale in gomma per il comparto medico, presso il distretto di Lonstroff in Svizzera, la giapponese Sumitomo Rubber Industries ha sviluppato ulteriormente la propria produzione e ha deciso di aprire una filiale in Slovenia, che comporterà un investimento di più di 30 milioni di euro e darà lavoro a 200 persone. La nuova fabbrica entrerà in funzione nel 2019.
(Fonte: A.N.)

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Costa Rica

Alessandro PasutCosta Rica
E’ sempre più facile raggiungere il Costa Rica dall’Europa: fino a due anni fa solo la compagnia spagnola Iberia offriva un volo diretto a San José da Madrid, ora altre cinque compagnie offrono voli diretti e tra queste l’ultima è la compagnia olandese KLM con voli in partenza da Amsterdam; è un grande vantaggio, perché prima era necessario passare per gli Stati Uniti, che richiedevano un visto. Ovviamente la concorrenza ha portato ad un ridimensionamento delle tariffe e così il mercato si è allargato a più persone, prima riservato quasi esclusivamente a viaggi d’affari.
Uruguay
Secondo i dati pubblicati dalla BCU, nel 2016 l’economia uruguayana è cresciuta dell’1,5% e per l’anno in corso il PIL sarò nuovamente in crescita. Da sottolineare che il 2016 è stato il 14mo anno consecutivo di crescita, anche se non costante, ma il dato più interessante è che il Paese si è allontanato da Argentina e Brasile, che hanno avuto un PIL in pericolosa caduta: quello dell’Argentina del 2,3%, quello del Brasile del 3,6%.
Cile
Ad oggi nessun Paese dell’America Latina fa parte del progetto Eureka: una rete europea di ricerca che sostiene, attraverso finanziamenti mirati, aziende che operano nella ricerca e nello sviluppo; entro fine Giugno il Cile diventerà membro ufficiale della Rete Eureka e sarà quindi il primo Paese dell’America Latina a farne parte.
L’annuncio in conferenza stampa del Ministro dell’Economia, Sviluppo e Turismo, che ha precisato che Eureka potrà finanziare ogni anno circa 30 studi di innovazione presentati dal gruppi cileni. Per innovare bisogna dispore di adeguate infrastrutture, che necessitano di stanziamenti pubblici. Attraverso questa Rete, formata da 41 Paesi, il Cile conta di scalare la classifica mondiale dell’innovazione, dove, ad oggi, occupa la 46ma posizione su 127.
Perù
Il Ministro dell’Energia e delle Miniere ha annunciato che in autunno verrà indetta una gara per l’assegnazione di due sistemi di trasmissione di energia di 500 Kw; i due progetti prevedono un investimento di 500 milioni di dollari e riguardano il perfezionamento della distribuzione nel centro del Paese, la ridistribuzione del surplus prodotto, la modernizzazione della rete di distribuzione in regioni periferiche.
Ecuador
L’Ecuador ha investito 10 miliardi di dollari nel settore delle rinnovabili per la produzione di energia elettrica, ed ha raggiunto l’obiettivo prefissato di ridurre drasticamente la dispersione energetica e l’aumento delle prestazioni nell’uso dell’energia. La Segreteria Nazionale per la Pianificazione ha dichiarato che 40 miliardi di dollari sono stati spesi in infrastrutture per supportare progetti in settori strategici, sfruttando le risorse idroelettriche del Paese. Il segretario dell’Organización Latinoamericana de Energía è convinto che l’attuale situazione economica dell’Ecuador sia particolarmente conveniente per gli imprenditori stranieri interessati ad investire nel Paese.

(Fonte: www.ITL.org)

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Russia, Polonia, Tunisia

Alessandro_Pasut_2Russia

Dal 20 al 22 giugno 2017 si terrà al “Novosibirsk Expocentre”, importante centro fieristico, il V Forum internazionale dello sviluppo tecnologico Tekhnoprom. Questo Forum avrà come obiettivo la formulazione di proposte per rafforzare la posizione dell’economia russa all’interno della attuale rivoluzione industriale, in costante evoluzione, pubblicizzare la ricerca scientifica russa, richiamare investimenti esteri nelle nuove aziende iper- tecnologiche e promuovere collaborazioni internazionali in campo tecnologico e scientifico.

Russia

Il Territorio di Altaj, Distretto Federale Siberiano, continua a registrare uno straordinario aumento della produttività industriale, che nel primo quadrimestre del 2017 ha raggiunto il 110%. A far parte di questa crescita sono soprattutto le aziende produttrici di macchinari, prodotti farmaceutici, prodotti in metallo, soprattutto macchinari per l’agricoltura, l’industria manifatturiera e l’industria agro-alimentare.

Polonia

E’ stato pubblicato il bando per la costruzione degli ultimi 31 km della superstrada S3: una autostrada di 480 km che collega il nord ovest della Polonia al confine con la Repubblica Ceca. Si tratta di due lotti, uno di 16 km ed uno di 15 km, da Bolkow a Lubawka. E’ compresa la costruzione di un tunnel lungo 2 km. Il budget è di 750 milioni di euro e il fine lavori è per il 2021.

Polonia

Le aziende che producono all’interno delle ZES (Zone Economiche Speciali) potranno usufruire delle agevolazioni fiscali previste per le aziende R&S (Ricerca e Sviluppo), agevolazioni promosse dal Ministero della Scienza e della Istruzione Superiore per sostenere le imprese che intraprendono percorsi di innovazione.
Potranno essere dedotti fino al 50% i costi sostenuti per l’innovazione, fino al 150% i costi esclusivi dei Centri di Ricerca, sono ammissibili i costi per l’acquisto di attrezzature specialistiche.

Tunisia

Di recente scoperta un giacimento di gas naturale nella zona desertica di Nawara. In costruzione l’impianto di estrazione e trattamento, gestito dalla austriaca OMW e dall’Ente statale tunisino ETAP, che produrrà 2,7 milioni di metri cubi di gas al giorno. Al RINA di Genova, gruppo internazionale di consulenza ingegneristica, è stato affidato lo studio dei rischi e della sicurezza in tutte le fasi di operatività di questo impianto on-shore.

(Fonte: Ice)

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Qatar

Alessandro Pasut

Qatar

Durante la Conferenza internazionale “Tunisi 2020” dello scorso novembre 2016 il Qatar si era impegnato ad investire in Tunisia 500 milioni di dollari per concorrere al pareggio dei conti pubblici. Ora il Qatar verserà ulteriori 500 milioni di dollari, quale prestito a breve termine. Prossimamente parteciperà alla realizzazione di opere infrastrutturali in varie regioni della Tunisia per un importo di 60 milioni di dollari.

Tunisia
In questi giorni, a Sfax, si sta svolgendo la quinta Fiera Internazionale, con cadenza biennale, dedicata ai servizi dell’energia e del petrolio. Tale Fiera è organizzata dal Ministero dell’Industria della Tunisia ed è completata da molti convegni a respiro internazionale su temi inerenti energia tradizionale e rinnovabile. E’ un appuntamento imperdibile per chi lavora in questi settori, occasione per conoscere nuovi partner e iniziare nuovi business. L’ultima edizione ha visto la presenza di oltre 200 espositori provenienti da più di 20 Paesi.
Libano
Già dal 2011 l’Italia, in collaborazione con il settore per lo sviluppo industriale dell’Organizzazione Nazioni Unite, si sta impegnando in Libano per sviluppare il settore agro-alimentare, in particolare l’apicoltura ed il caseario. Un nuovo progetto sosterrà la formazione professionale, con supporti tecnici adeguati, rivolta a cooperative e piccole e medie imprese, favorendo quindi la creazione di nuovi posti di lavoro nel mondo giovanile. Il finanziamento sarà di 500 mila euro.
Serbia
Nel 2016 la Serbia ha registrato il proprio record assoluto per arrivo di turisti: solo rispetto al 2015 l’incremento è stato del 15%. I turisti provengono soprattutto dalla Germania e dall’Italia; seguono i cinesi, i russi, gli americani e i canadesi. Questi dati sono molto incoraggianti per la Serbia, che nel 2021 vedrà Novi Sad come capitale europea della cultura. Molti i fattori che hanno contribuito a questo successo: sicuramente l’implementazione data dalla compagnia di bandiera Air Serbia alle rotte internazionale, ad es. il collegamento Belgrado-New York dello scorso anno e quest’anno verrà inaugurata a breve la tratta Venezia-Belgrado; la possibilità di conoscere la Serbia, con i suoi paesaggi e la sua cultura, navigando lungo il Danubio usufruendo di servizi adatti ad ogni tipo di turista; un fitto calendario di appuntamenti culturali, che spaziano dal teatro, al folklore, alla musica internazionale.

Dubai
Entro il 2020 Dubai vuole diventare una tra le dieci città più ricercate dal turismo internazionale e per raggiungere questo obiettivo deve arrivare a 20 milioni di visitatori all’anno. L’Ente Turismo di Dubai ha ufficializzato i dati dell’anno scorso: 14 milioni di turisti, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. L’Italia ha contribuito con 200 mila presenze.
(Fonte: ANSAmed)

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