Interscambio commerciale

Alessandro PasutRepubblica Ceca
In Repubblica Ceca il design italiano è molto ricercato; ciò si evidenzia soprattutto nel settore dell’arredamento, dove la richiesta di mobili italiani è in continuo aumento. Secondo l’Ufficio Ceco di Statistica le importazioni dall’Italia sono cresciute del 5% e l’Italia si trova ora preceduta solo da Paesi esportatori come la Germania, la Cina, la Polonia e l’Ungheria. La concorrenza con la Germania non è una novità, mentre la presenza di quella cinese è recente, supportata da una diffusione capillare dei prodotti sul territorio, con prezzi di partenza difficilmente contrastabili. La certezza è che l’aumento della capacità reddituale farà convergere le scelte di acquisto della popolazione verso prodotti di alta qualità.

Montenegro
Nel primo semestre del 2015 l’interscambio tra l’Italia ed il Montenegro è stato di circa 100 milioni di euro. Tra i fornitori l’Italia è stata preceduta dalla Cina, dalla Serbia e dalla Bosnia Herzegovina ed è tra i primi posti nella classifica dei Paesi Clienti del Montenegro. L’Italia acquista nel settore della metallurgia, del legno, della paglia, dei macchinari ed apparecchiature, dell’agricoltura e pesca in genere, mentre fornisce merce nel settore dell’abbigliamento, degli alimentari, delle apparecchiature tecnologiche di precisione e dei prodotti in pelle finemente lavorati.

Ungheria
Tra il 2007 ed il 2013 l’Ungheria ha potuto usufruire di 30 miliardi di contributi UE e per il periodo dal 2014 al 2020 sono stati stanziati 22 miliardi, diversamente suddivisi per le regioni meno sviluppate, per l’occupazione dei giovani, per la cooperazione territoriale. Questi contributi hanno favorito il consolidarsi dell’economia del Paese e l’Ungheria ha potuto rendersi più appetibile agli investitori stranieri, che, tramite l’Agenzia per gli Investimenti ed il Commercio, possono ricevere contributi statali pari al 50% dell’investimento effettuato nel territorio. Attualmente gli investitori stranieri sono presenti nel settore chimico e farmaceutico e nel settore dell’informatica.

Croazia
Tra gli investitori stranieri l’Italia è tra i primi posti nella classifica internazionale ed ha investito, negli ultimi dieci anni, circa 1,5 miliardi di euro. I settori oggetto di interesse sono soprattutto quelli relativi alla attività immobiliare ed alberghiera, alla ristorazione, al commercio al dettaglio, al settore bancario. In Croazia sono presenti a vario titolo molte società note, quali, ad esempio, il Gruppo Unicredit, il Gruppo Intesa San Paolo, le Assicurazioni Generali, la Veneto Banca, Eni, Saipem, Adriatica, Ducati Energia, Calzedonia, Oviesse, Aquafil.

Tunisia
Per la Tunisia il settore turistico è sempre stato il più trainante dell’economia del Paese, ciò fino al 2015, anno in cui vari attentati terroristici hanno minato alla base questo settore: nell’arco di pochi mesi si è visto un calo del 30% di turisti stranieri rispetto agli anni precedenti, con una immediata ripercussione sugli oltre 400 mila occupati nel settore. I turisti italiani sono diminuiti del 60%, a seguire belgi, tedeschi, inglesi e francesi. Anche gli investitori stranieri sono diminuiti ed ora il Paese deve affrontare la necessità di variare l’offerta, puntando molto sulla qualità delle strutture ricettive.

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Interscambio commerciale Italo-Slovacco

Alessandro PasutSlovacchia

Gli scambi commerciali tra Italia e Slovacchia risultano essere in positivo, infatti nel 2015 le esportazioni slovacche verso l’Italia ammontano a circa 3.000 milioni di Euro, con un aumento del 2,8%. La Slovacchia ha importato dall’Italia merce per un valore di circa 2.100 milioni, con un aumento del 4,6%. In linea con il recente passato, la bilancia commerciale a favore della Slovacchia per 900 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Il nostro Paese risulta all’ottavo posto come Paese cliente e fornitore della Slovacchia.
Molte piccole e medie imprese italiane, circa 700, operano in Slovacchia.

Slovacchia

La Slovacchia, nel 2015 ha importato le seguenti categorie di merce: macchinari e veicoli, beni di consumo, prodotti industriali, prodotti chimici, combustibili, prodotti alimentari, materie prime, bevande, oli e grassi, con una diminuzione, rispetto all’anno precedente, del 20,0%.
La Slovacchia ha esportato: macchinari e veicoli, beni di consumo, prodotti industriali, prodotti chimici, i combustibili, prodotti alimentari e materie prime, con una diminuzione di circa il 3,5%.

Polonia

La Polonia, nel 2014, ha importato dall’Italia (suo quarto fornitore estero) macchine, impianti meccanici e caldaie, ghisa, materie plastiche e caucciù, prodotti alimentari, in particolare frutta e noci, bevande alcoliche, analcoliche ed aceto. Sempre trainante l’importazione di abbigliamento, calzature ed accessori, abbigliamento in maglia ed accessori, calzature. Tali importazioni si sono attestate sui 37 miliardi di PLN.

Kosovo

Su raccomandazione dell’Unione Europea, il governo del Kosovo ha istituito il Comitato per gli Investimenti Nazionali, che ha di recente adottato il Programma di Strategia 2015-2018.
Il Kosovo ha dato il via, dietro suggerimento dell’Unione Europea, ad una serie di progetti infrastrutturali, per i quali non sono ancora stati stanziati tutti i fondi necessari. Tali progetti riguardano il settore dei trasporti, il settore dell’energia, il settore dell’ambiente.

Ad esempio, la riqualificazione della ferrovia che attraversa il Kosovo da nord a sud, Serbia-Macedonia; il rinnovo della linea ferroviaria Pristina-Peja; la costruzione di una linea ferroviaria Pristina-Aeroporto; la costruzione di circa 70 km di autostrada, verso il confine est; la costruzione di una nuova autostrada, per collegare Pristina a Merdare.

Lituania

Il deficit della bilancia commerciale lituana si è ridotto, arrivando a 348,4 mln (era di 592,7 mln nel Q1 2015). Lo scambio commerciale della Lituania è rivolto soprattutto ai Paesi dell’Unione Europea, in minor parte verso il resto del mondo, ciononostante le esportazioni della Lituania verso i Paesi extra UE sono aumentate dell’1,6%, per un volume pari a 5,2 mld/Euro, mentre le importazioni hanno mostrato un decremento del -3%, raggiungendo quota 5,6 mld/Euro.

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Interscambio commerciale Italo-Rumeno

Alessandro PasutRomania

Interscambio con l’Italia. Secondo i dati dell’Istituto Romeno di Statistica, l’interscambio commerciale tra l’Italia e la Romania nei primi undici mesi del 2015 ha raggiunto un valore complessivo di 10.663,4 milioni di euro. In particolare, la Romania ha esportato verso l’Italia per un valore di 5.101,8 milioni di euro (-5,4% rispetto al corrispondente periodo del 2014), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto il valore di 5.561,6 milioni di euro (-3,5% rispetto al corrispondente periodo del 2015). Nei primi undici mesi del 2015l’Italia è stata il secondo partner commerciale della Romania, dopo la Germania, con una quota sul totale interscambio della Romania pari al 11,5% (12,2% del totale export e 11,0% del totale import).

Macedonia

La Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ha deciso di rinviare la pubblicazione del bando di gara internazionale. L’Accordo per l’acquisto di carri ferroviari per le Ferrovie Macedoni-Trasporti Skopje con la BERS è stato già da tempo firmato. Il valore dell’Accordo è di 50 milioni di euro, fondi che l’utente Ferrovie Macedoni utilizzerà per l’acquisto di 150 vagoni trasporto merce e passeggeri e per la ricostruzione di 6 locomotive.

Bosnia Erzegovina

Adriacold. L’Istituto economico a.d. di Banja Luka, in collaborazione con partner provenienti dall’Italia, Slovenia, Croazia e Albania, ha iniziato le attività legate alla realizzazione del progetto Adriacold – Diffusione delle tecnologie di raffreddamento utilizzando l’energia solare nelle regioni Adriatiche, approvato dalla Commissione Europea. Il progetto ha un valore di 2.635.000 Euro. L’obiettivo del progetto Adriacold è la ricerca dei metodi di sfruttamento dell’energia solare ai fini del raffreddamento degli edifici, nonché lo sviluppo della collaborazione tra gli istituti scientifici, del settore privato e pubblico (nell’ambito del turismo, dell’agricoltura e dell’industria).

Bulgaria

Infrastrutture. La Compagnia Nazionale “Progetti Infrastrutturali Strategici” ha lanciato la procedura di gara per l’elaborazione dello studio di pre-fattibilità del lotto 3, Blagoevgrad-Sandanski, dell’autostrada “Struma”, collegamento strategico di 150 km, tra Sofia e la città di Kulata, al confine con la Grecia, nonché parte della rete TEN-T e del Corridoio trans-europeo IV. In questa gara partecipano 14 società italiane.

Serbia

Settore imballaggi. Un importante gruppo italiano sta considerando l’ipotesi di realizzare una fabbrica a Jagodina per un importo di 30-50 milioni di euro. Il relativo contratto potrebbe essere concluso a breve. In tale caso la società sarebbe esentata dal pagamento dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche per la durata di 10 anni.

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Investire in Qatar e Brasile

Alessandro PasutQatar

Settore energetico. Il Qatar ha annunciato che a breve indirà gare per progetti fotovoltaici del valore di 27,4 milioni di dollari. I progetti mirano a introdurre energie alternative e a ridurre la dipendenza dal settore petrolifero. I progetti dovranno generare fino a 200MW attraverso tecnologie fotovoltaiche e a concentrazione solare.

Qatar

Infrastrutture. Si prevede l’aggiudicazione di più di 30 progetti autostradali per un valore totale di 27,5 miliardi nel corso dei prossimi mesi. Finora sono stati aggiudicati contratti per 1,8 miliardi di dollari nel settore stradale.

Brasile

Investimenti esteri. Il Brasile continuerà ad essere un importante polo di attrazione per gli investimenti esteri nei prossimi 12 mesi. Perlomeno il 21% delle imprese multinazionali pianifica di investire in differenti aree dell’economia brasiliana. I più interessati ad ampliare la presenza nel Paese sono gli spagnoli, gli americani e gli argentini, secondo l’International Business Report, divulgato dalla società di consulenza (Grant Thornton). Tale sviluppo è dovuto soprattutto agli investimenti nelle opere di infrastruttura previste per i Giochi olimpici del 2016, lo sfruttamento del petrolio e la crescita della capacità di consumo della nuova classe media brasiliana.

Ungheria

Settore militare. Secondo una notizia diffusa dall’Agenzia di Stampa Ungherese MTI, la Selex ES, società del gruppo Finmeccanica, fornirà il radar 3D Nato che sarà installato a Medina nell’Ungheria meridionale. La stazione radar di Medina costituirà il terzo elemento del sistema di sorveglianza dello spazio aereo ungherese.

Croazia

Trasporti. La società italiana SNAV ha acquistato un nuovo traghetto per collegare il porto di Ancona alla Croazia. La nave può trasportare fino a 1.800 passeggeri ed inizierà il servizio a breve.

Romania

Retribuzioni. Secondo gli ultimi dati resi noti dall’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2015 lo stipendio lordo medio mensile per dipendente è stato di 2.134 lei (pari a circa 480 euro) mentre lo stipendio netto medio mensile è stato di 1.547 lei (pari a circa 350 euro). I valori netti più alti sono stati registrati nel settore delle intermediazioni finanziarie (875 euro), mentre i più bassi nel settore alberghiero e della ristorazione (190 euro).

Serbia

Settore del legno. Il sindaco del comune di Teslic ha incontrato un gruppo di imprenditori veneti che hanno manifestato interesse per l’acquisto delle strutture dell’impresa Nova Borja operante nell’industria del legno. Le tre imprese italiane appartengono rispettivamente al settore della lavorazione del metallo, della lavorazione del legno e dell’energia rinnovabile (solare). Il rappresentante degli imprenditori del Veneto ha affermato che si prevede l’avvio della produzione nella Nova Borja e l’assunzione di lavoratori.

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Infrastrutture, Assicurazioni e Finanzimenti in Ungheria, Bulgaria e Romania

Alessandro PasutUngheria

Settore automobilistico. La giapponese TS Tech Co. Ltd. costruirà una nuova fabbrica di componenti per veicoli a Százhalombatta, nella contea di Pest. Il costo totale dell’investimento ammonta a 1,3 milioni di euro. La TS Tech Hungary Kft., dovrebbe essere operativa a partire a breve. La società fornirà sedili per veicoli alla Volkswagen. Nel settore automobilistico in Ungheria, il Giappone è il secondo investitore dopo la Germania. La TS Tech Co. Ltd. è la quinta società giapponese ad annunciare l’avvio di un investimento nel settore negli ultimi sei mesi.

Bulgaria

Infrastutture. E’ stato formalizzato il contratto tra il Ministero dello Sviluppo Regionale ed il consorzio italiano-bulgaro, Impresa SpA-Glavbulgarstroy Costruzioni Infrastrutturali-Patstroy-92, che ha presentato la migliore offerta per l’appalto relativo al Lotto 2 dell’autostrada Struma tratto Dupnitza-Blagoevgrad (37 km). Il progetto ha un valore di circa 359 milioni di leva (oltre 183 milioni di euro). I lavori su questo tratto dell’importante arteria di collegamento tra Sofia e il confine con la Grecia (città di Kulata) sono in fase di conclusione.

Bulgaria

Infrastrutture. Nella gara lanciata dalla Compagnia Nazionale “Progetti Infrastrutturali Strategici” per l’affidamento dell’incarico di consulente strategico del Lotto 3 Blagoevgrad-Sandanski dell’autostrada “Struma”, sei aziende italiane offerenti, singolarmente, in consorzio tra loro o con partner locali hanno presentato delle offerte. Il progetto ha un valore di ca. 1,3 milioni di euro.

Romania

Assicurazioni. La società italiana Generali prevede per l’anno in corso un profitto netto di 21 milioni di lei (ca. 4,8 milioni di euro) e una crescita degli affari del 10%. Già dall’anno scorso, la compagnia aveva cambiato la strategia di business, concentrando la sua attività principalmente sulla vendita di assicurazioni vita e assicurazioni auto facoltative. Generali aveva deciso di consolidare l’attività in loco attraverso una fusione con Ardaf. Generali aveva una rete territoriale di 116 agenzie e 676 dipendenti.

Romania

Settore ecologico. Una importante società italo-romena, specializzata nella produzione e nella commercializzazione di sistemi e soluzioni per la depurazione delle acque, prevede la realizzazione di un progetto di sviluppo che mira l’estensione dell’attività a livello nazionale attraverso l’apertura di un nuovo reparto di produzione termo-plastica e di un capannone tecno-meccanico per la lavorazione di sistemi in acciaio inossidabile. Nel periodo 2005-2012, il fatturato della società aveva registrato un aumento del 30-35%. Già dal 2012 l’attività di produzione è stata completamente trasferita in Romania.

Montenegro

Finanziamenti. In occasione di una conferenza della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo sugli investimenti in Montenegro, il capo della BERS a Podgorica, ha annunciato l’intenzione della Banca di voler concedere crediti al Montenegro per progetti di sviluppo per un valore complessivo di 150 milioni di euro. I settori interessati sono agricoltura, turismo, piccole e medie imprese, infrastruttura ed energia. Dal 2007 BERS ha investito 323 milioni di euro in Montenegro e rappresenta uno dei maggiori investitori del Paese. Complessivamente sono stati approvati 34 progetti per un valore non inferiore a 600 milioni di euro.

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Aprire società in Repubblica Ceca, Slovenia e Romania

Alessandro PasutRepubblica Ceca

Imposte: Il mondo della politica è impegnato in una fase di rinnovamento di vari aspetti dell’organizzazione statale e in particolare in materia di imposte. Il Partito Democratico Civico ha proposto una riduzione delle imposte per i pensionati che lavorano e l’introduzione di nuove agevolazioni fiscali per le società che investono in nuove tecnologie nonché ulteriori possibilità di ammortamenti per macchinari. I socialdemocratici hanno presentato una loro proposta che prevede l’aumento delle aliquote fiscali al 38% per chi guadagna più di 100.000 corone al mese.

Slovenia

Assicurazioni: Una importante Compagnia di Assicurazioni, nonostante le difficili condizioni economiche del mercato sloveno, ha continuato a sviluppare la propria attività registrando un utile record di 2,9 milioni di euro. I premi assicurativi sono aumentati del 2,2% raggiungendo 88 milioni di euro. In crescita soprattutto le assicurazioni sulla vita, stabili le assicurazioni sulla proprietà. In aumento del 5% il numero dei clienti.

Romania

Imposte: Il Ministro delle Finanze ha annunciato in un’intervista televisiva che nessun’imposta sarà aumentata e che le autorità prevedono di ridurre i contributi sociali del 5% o, in alternativa, di riportare l’aliquota IVA al 19%. Il Ministro ha sottolineato che ambedue le misure allo stesso tempo non sarebbero fattibili. Il Governo sta esaminando anche possibilità di semplificare il regime fiscale. E’ prevista tra l’altro l’introduzione di un’imposta del 3% sui fatturati delle società con redditi annuali sotto la soglia di 65.000 euro.

Investimenti esteri: Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale della Romania (BNR) gli investimenti diretti dei non residenti in Romania nei primi due mesi del 2015 hanno registrato un valore di 163 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 192 milioni di euro nel periodo gennaio-febbraio 2014. Le partecipazioni al capitale consolidate con le perdite nette hanno registrato un valore complessivo di 69 milioni di euro.

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Trasferimento società: Slovacchia, Romania e Croazia

 

Alessandro PasutSlovacchia

Legge bancaria: una modifica alla legge bancaria approvata dal Governo contiene una disposizione che impedisce alle filiali di banche estere di concedere crediti ipotecari. L’Associazione Bancaria Slovacca ha precisato al riguardo che tale regola potrebbe essere in contrasto con la legislazione comunitaria, ed in particolare con la libertà di stabilimento.

Romania

Settore industriale: secondo un rapporto della società CB Richard Ellis sul mercato industriale della Romania, nel secondo semestre del 2015, la richiesta di spazi industriali è aumentata del 24% rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Il settore industriale ha registrato l’anno scorso un fatturato maggiore del 3,1% ed ha rappresentato un quarto del PIL della Romania. Le località che hanno attratto gli investimenti più significativi nel settore industriale sono: Bucarest (44%); Ploiesti (19%); Pitesti (16%); Timisoara (15%); Ramnicu Vlacea (5%); Arad (3%) e Costanza (1%). La crescita della richiesta degli spazi industriali è sostenuta dal vantaggio della posizione geografica dei parchi industriali, che facilita l’accesso agli operatori sia ai mercati dell’ovest che ai mercati est-europei.

Croazia

Progetti UE: il consorzio ESEP Limited del Regno Unito, di cui fanno parte anche due aziende italiane, ha vinto l’appalto della Central Finance and Contracting Agency per la preparazione di documenti di programmazione futura e di progetti di accompagnamento nell’ambito dell’IPA-Programmi di aiuto ai paesi terzi. Il contratto riguarda i servizi di assistenza tecnica, servizi di consulenza per la gestione di progetti, servizi di pubbliche relazioni, servizi di consulenza di acquisto e servizi di istruzione e formazione. Il valore dell’appalto è di 2.308.900 euro.
Sviluppo economico: un consorzio di cui fa parte anche un’azienda italiana ha vinto l’appalto per i servizi di assistenza tecnica nell’ambito del Programma per aumentare la competitività tramite l’e-business. Il valore dell’appalto è di 970.460 euro, la durata prevista del contratto è di 22 mesi. L’azienda e’ caratterizzata da competenze multidisciplinari nella gestione di progetti internazionali di sviluppo economico e riforma della pubblica amministrazione, di servizi e consulenza nell’ambito dell’Information & Communication Technology, di consulenza e di investimenti diretti nell’ambito delle Energie Rinnovabili.

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Aprire società in Bosnia Erzegovina, Repubblica Ceca, Ungheria e Bulgaria

Alessandro Pasut

Bosnia Erzegovina

Settore energetico. L’Elektroprivreda della Bosnia Erzegovina intende usare le risorse di un prestito della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) per un ammontare di 35 milioni di euro al fine di finanziare la ricostruzione della centrale idro-elettrica HPP UNA e la costruzione della centrale idro-elettrica HPP Vranduk.

Repubblica Ceca

Oasi fiscali. Secondo un’indagine condotta dalla Czech Capital Information Agency (CEKIA), il numero delle società ceche il cui proprietario è registrato in un’oasi fiscale è aumentato del 4% a 12.554. In totale il 3,4% delle società registrate nella Repubblica Ceca sono controllate da oasi fiscali. A tale riguardo la destinazione offshore più ambita sono state le Seychelles, mentre in Europa il fenomeno ha riguardato soprattutto i Paesi Bassi, il Cipro ed il Lussemburgo.

Ungheria

Settore meccanico. A breve sarà realizzata la seconda fabbrica della Grundfos Magyarország Gyártó Kft. a Székesfehérvár con un investimento pari a. circa 59,6 milioni di euro. Nella nuova unità verranno prodotte pompe di grandi dimensioni. Lo scorso anno la società danese Grundfos ha effettuato un investimento per un valore di circa 17,5 milioni di euro. Il gruppo Grundfos aveva spostato nel 2000 la produzione di motori per pompe dalla Danimarca a Tatabánya.

Bulgaria

Infrastrutture. La Compagnia Nazionale “Progetti Infrastrutturali Strategici” ha lanciato la procedura di gara per l’elaborazione dello studio di pre-fattibilità del lotto 3, Blagoevgrad-Sandanski, dell’autostrada “Struma”, collegamento strategico di 150 km, tra Sofia e la città di Kulata, al confine con la Grecia, nonché parte della rete TEN-T e del Corridoio trans-europeo IV. In questa gara partecipano 14 società italiane.
Romania
Interscambio. Secondo i dati dell’Istituto Romeno di Statistica, l’interscambio commerciale tra l’Italia e la Romania nel 2015 ha raggiunto un valore complessivo di 9.655,3 milioni di euro. La Romania ha esportato verso l’Italia un valore di 4.601,6 milioni di euro (-6,0% rispetto al 2014), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto un valore di 5.053,7 milioni di Euro (-3,0% rispetto al 2014).L’Italia è risultata essere il secondo partner commerciale della Romania, dopo la Germania, con una quota sul totale interscambio della Romania pari al 11,5% (12,2% del totale export e 11,0% del totale import).

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Investire in Macedonia, Romania e Austria

Alessandro Pasut

Alessandro Pasut

Macedonia

Investimenti. Il Forum economico organizzato dalla Camera di Commercio macedone in collaborazione con HOTAM (Associazione Albergatori della Macedonia) e la Camera di Commercio della Regione Veneto ha avuto come obiettivo la presentazione delle opportunità di investimento in Macedonia. Il forum si è svolto nell’ambito del progetto RI.QUA finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano. Hanno partecipato 12 aziende italiane del settore alberghiero e arredamento e 35 aziende macedoni.
Edilizia. La società di consulenza olandese Grontmij ha preparato il progetto per la ricostruzione della stazione ferroviaria a Skopje. Prossimamente dovrebbe essere pubblicato il bando di gara per la selezione del costruttore. Le attività di costruzione inizieranno quest’anno e dovrebbero essere completate entro la fine dell’anno. Il costo del progetto è di 2,6 milioni di euro.

Romania

Investimenti diretti esteri. Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale della Romania (BNR) gli investimenti diretti dei non residenti hanno registrato un valore di 1613 milioni di euro, in diminuzione dell’11,1%.
Le partecipazioni al capitale consolidate con le perdite nette hanno registrato un valore complessivo di 698 milioni di euro ed i crediti intra-gruppo hanno avuto un valore di 915 milioni di euro.

Austria

Nel 2015 il numero degli insediamenti di aziende straniere in Austria è aumentato del 10% a 2014. Secondo un rappresentante del Ministro dell’Economia, l’Austria trae vantaggio dalla crisi economica in Italia, Slovenia ed Ungheria. Nonostante l’aumento degli insediamenti, il volume degli investimenti stranieri risulta tuttavia sceso a 282,37 milioni di euro, il 4,7% in meno in confronto all’anno precedente. Da un’inchiesta telefonica condotta su 302 manager delle mille aziende europee con il maggiore fatturato emerge che il Paese preferito per gli investimenti è la Germania, che su una scala da 1 (valore massimo) a 4 (valore minimo) ottiene un punteggio di 1,6. Alla Germania seguono Svezia (1,7), e, a pari merito, Svizzera ed Austria (1,9). Nella classifica l’Italia figura con un voto di 3,2. Fanalino di coda è la Grecia con 3,8.

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Montenegro, Macedonia, Serbia, Albania e Bosnia: Finanziamenti, Infrastrutture e Settore Energetico

Alessandro Pasut

Alessandro Pasut

Montenegro
Finanziamenti. In occasione di una conferenza della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo sugli investimenti in Montenegro, il capo della BERS a Podgorica ha annunciato l’intenzione della Banca di voler concedere crediti al Montenegro per progetti di sviluppo per un valore complessivo di 150 milioni di euro. I settori interessati sono agricoltura, turismo, piccole e medie imprese, infrastruttura ed energia. Dal 2007 BERS ha investito 323 milioni di euro in Montenegro e rappresenta uno dei maggiori investitori del Paese. Complessivamente sono stati approvati 34 progetti per un valore non inferiore a 600 milioni di euro.

Macedonia
Infrastrutture. La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ha annunciato una gara d’appalto per la ricostruzione di quattro strade regionali in Macedonia. La gara è internazionale ed è aperta alle aziende di tutti i paesi. I requisiti necessari per partecipare sono: esperienza di un minimo di 7 anni in costruzione di strade; e a seconda della strada per la quale si partecipa alla gara: fatturato annuo tra 1,5 e 10 milioni di euro negli ultimi tre anni; denaro liquido a disposizione tra 500 mila e 2 milioni di euro; garanzia bancaria tra 12 e 80 mila euro.

Serbia
Settore energetico. La Serbia prevede nei prossimi sette anni investimenti oltre due miliardi di euro nel settore delle energie rinnovabili. Il piano varato dal governo prevede la produzione di 1.092 megawatt da fonti di energia pulita entro il 2020 e mira a soddisfare il 27% fabbisogno complessivo attraverso la costruzione di una grande centrale da 500 megawatt e una serie di grandi e piccole centrali idroelettriche per 200 megawatt, di ottenerne altri 100 dalle biomasse ed infine 92 da altre fonti.

Albania
Settore energetico. Secondo un articolo pubblicato recentemente dalla Rivista Economica Monitor, il Ministero dell’Economia avvierà nei prossimi mesi la redazione di un masterplan per la gassificazione nel paese. I soggetti interessati per il finanziamento del progetto di fattibilità sono gli azionisti del progetto TAP (Gasdotto Trans-Adriatico) e la compagnia azera SOCAR. L’Albania è uno dei pochi paesi non dotati di una rete interna di distribuzione del gas. Come primo passo, il Governo albanese realizzerà uno studio completo del mercato nazionale che valuterà la dinamica della domanda e dell’offerta si impegnerà per realizzare l’infrastruttura, diversificando anche le modalità di finanziamento. Lo studio è considerato un vero magnete per l’attrazione degli investitori.

Bosnia Erzegovina
Adriacold. L’Istituto economico di Banja Luka, in collaborazione con partner provenienti dall’Italia, Slovenia, Croazia e Albania, ha iniziato le attività legate alla realizzazione del progetto Adriacold – Diffusione delle tecnologie di raffreddamento utilizzando l’energia solare nelle regioni Adriatiche, approvato dalla Commissione Europea. Il progetto ha un valore di 2.635.000 Euro. L’obiettivo del progetto è la ricerca dei metodi di sfruttamento dell’energia solare ai fini del raffreddamento degli edifici, nonché lo sviluppo della collaborazione tra gli istituti scientifici, del settore privato e pubblico (nell’ambito del turismo, dell’agricoltura e dell’industria).

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