Lituania, Turkmenistan, Russia, Ucraina

Alessandro PasutLituania
Trasporto merci via mare e tonnage tax.
Il porto di Klaipeda è l’unico porto della Lituania che si affaccia sul Mar Baltico e che, tramite un servizio costante di traghetti, la collega alla Germania, alla Danimarca ed alla Svezia. Via mare è presente sia un discreto trasporto passeggeri che merci, ma è soprattutto la movimentazione di container che porta in positivo l’intero sistema del trasporto via mare. Nell’ultimo decennio lo Stato ha privatizzato gran parte della flotta di proprietà; è calato il numero e la portata delle navi iscritte al Registro Navale Nazionale, ma l’approvazione di una legge a garanzia di una libera concorrenza tra tutti gli operatori economici fa ben sperare.
Turkmenistan

L’economia del Turkmenistan è basata, da un lato, sulla coltivazione del cotone, di cui è il decimo produttore a livello mondiale, dall’altro sulla estrazione di gas naturale e di petrolio. Anche la produzione di cereali e frutta contribuisce al consolidamento dell’economia del Paese, ma la eccessiva dipendenza dalle esportazioni e le variazioni di prezzo del mercato, mantengono l’economia del Turkmenistan ancora instabile. Risulta invece sempre più interessante la tassazione riservata ai soggetti giuridici non residenti con una stabile organizzazione sul territorio: l’aliquota è del 20%.

Russia
Nuovo “obiettivo” raggiunto per la azienda Kalashnikov: seguendo la classificazione di Nizza, l’azienda per alcuni suoi prodotti ha registrato il marchio, ad esempio per gli Ak-47 e gli Ak-74 e così, d’ora in poi, i produttori di giocattoli, di modelli di armi, di videogiochi ecc, dovranno rivolgersi alla Società per richiedere il permesso all’uso di questi nomi e pagarne i relativi diritti. Diversamente la Kalashnikov potrà adire le vie legali.

Ucraina
La vittoria alle presidenziali americane di un politico repubblicano fuori dagli schemi ha creato scompiglio tra i rappresentanti politici dell’Ucraina; il timore comune è che il nuovo Presidente Americano preferirà riallacciare i rapporti con Mosca a discapito di Kiev. Tant’è che dopo l’elezione di Trump le autorità russe si sono subito congratulate con lui, mentre i politici ucraini hanno preferito prendere tempo e cancellare dai social network tutte le critiche a lui rivolte durante la campagna elettorale.
Ucraina
E’ ai box di partenza il piano di riconversione dell’impresa statale Naftogaz Ucraina, che nella sua ristrutturazione vedrà la presenza di un nuovo gestore, la MGU “Maghistralnye Gazprovody Ukrainy”, il cui obiettivo principale sarà un rinnovato sistema di trasporto del combustibile. Kistion, il vice Primo Ministro, ha organizzato un gruppo di lavoro che continuerà a sovraintendere il progredire dell’attuazione della riforma.
(Fonte: Sptk.com)

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Tunisia, Ungheria e Paesi Balcanici

Alessandro Pasut

Alessandro Pasut

Tunisia
Uno tra gli obiettivi primari che la Tunisia si sta prefiggendo di raggiungere è abbassare le emissioni di carbonio, creare un’economia attenta ai cambiamenti climatici per diminuire gli effetti devastanti sull’agricoltura e sulle risorse agricole e a tal fine sta predisponendo un piano di investimenti a favore dell’energia rinnovabile. Il progetto è già ben delineato: 800 milioni di euro a disposizione, possibilità per il settore privato di produrre energia rinnovabile indipendente; si creano quindi ottime possibilità di investimento nel settore dell’efficienza energetica.

Ungheria
Al nastro di partenza due importanti progetti di riconversione edilizia a Budapest.
Entro la fine del prossimo anno verrà consegnato alla cittadinanza un nuovo centro commerciale di oltre 50000 metri quadrati, con cinema, ristoranti, terrazza panoramica, centro divertimenti per bambini, ampia zona parcheggio; certa la possibilità di acquisto ed affitto anche per gli stranieri.
Sempre il prossimo anno partirà la costruzione di un importante progetto di riqualificazione di una zona lungo il Danubio e che prevede la creazione di un parco verde e di una spiaggia lungo il fiume; attorno si svilupperà una zona residenziale atta ad accogliere 5000 abitanti,oltre ad uffici, negozi, alberghi.

Bosnia Erzegovina
Sarajevo investirà 15 milioni di euro per portare la fibra ottica in 70000 abitazioni, verranno cioè sostituite le attuali telecomunicazioni in rame, vecchie di decenni, per poter accedere alla comunicazione dati a banda larga. La Energoinvest in collaborazione con la Srajevostan sono alla ricerca di investitori stranieri.

Serbia
Pochi giorni fa si è tenuta a Belgrado la conferenza “Italy and Serbia”. L’Italia è stata rappresentata da 40 aziende operanti nei settori dell’architettura, ingegneria ed edilizia. L’Ambasciatore italiano in Serbia ha reso noto che in Serbia operano più di 600 aziende italiane, con un investimento totale di oltre due miliardi di euro e dando lavoro 20000 persone. Il Ministro serbo alle Infrastrutture e Trasporti ha invitato le imprese italiane ad un maggior interesse verso i progetti infrastrutturali in partenza in Serbia.

Macedonia
In una riunione tenutasi lo scorso ottobre in Grecia è stato approvato il progetto di costruzione di un nuovo gasdotto, di 160 km, che collegherà la Macedonia, da Klecovce, a Nea Mesemvria in Grecia. Questo gasdotto rappresenta per la Macedonia maggiore indipendenza energetica, tra cui la possibilità di rifornimento dalla Tap e dalla Turkish Stream.
(Fonte: I.c.e.)

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America Latina, Romania, Svezia

Alessandro PasutAmerica latina

Si è tenuta la prima riunione del Taxing Wages in Latin America and the Caribbean, che ha avuto quale obiettivo l’analisi della pressione fiscale e contributiva del lavoratore dipendente in venti Paesi dell’America latina. E’ emerso che la differenza tra il costo sostenuto dal datore di lavoro e quanto riceve il dipendente è molto più bassa rispetto ai Paesi dell’Ocse: in questi ultimi la differenza è del 33%, mentre in America Latina si attesta attorno all’11%. La causa è stata identificata sia nella bassa tassazione del reddito delle persone fisiche che nella difficoltà che si incontra per mettere in regola il dipendente.

Romania
La Romania ha superato a pieno titolo l’incontro di valutazione da parte dell’Unione Europea circa la promessa di impegno nella lotta contro le frodi a livello nazionale e comunitario; nell’incontro tenutosi a Bucarest è stato dato ampio risalto agli sforzi compiuti attraverso la promulgazione di nuove norme e tramite un attento lavoro di scambio di informazione con gli altri Paesi dell’Unione, con l’obiettivo di prevenire e frenare le frodi comunitarie e di controllare l’utilizzo dei fondi comunitari.

Ungheria
La Commissione Europea in tema di aiuti di Stato si è espressa nei confronti dell’Ungheria, in particolare sulla tassazione del fatturato di aziende operanti nel settore alimentare e della produzione e commercio di tabacco, tassazione che presenta un’aliquota progressiva, che va a favorire le aziende con un fatturato più basso; si viene quindi a creare un discrimine, che non rispetta il diritto comunitario e la normativa sugli aiuti di Stato. L’Ungheria ha sospeso la riscossione di queste due tasse.

Svezia
Dal gennaio 2017 in Svezia entreranno in vigore alcune misure fiscali a favore dei settori operanti nella riparazione di abiti, scarpe, biciclette, lavatrici, lavastoviglie, forni e molti altri elettrodomestici, e così pure per caldaie, scaldabagni, condizionatori, pompe di calore, ecc.; queste misure fiscali riguarderanno un’aliquota Iva più bassa, probabilmente dal 25 al 12 percento, e la compensazione delle imposte dovute con le spese sostenute per riparare questi beni. L’obiettivo è quello di eliminare l’abitudine di gettare un bene piuttosto che riparalo, creando quindi maggior lavoro al settore riparazioni, da anni in sofferenza.

Romania-Italia
Il Trattato Fiscale relativo alla doppia imposizione vigente dal 1977 è in via di ratifica e riguarderà le singole imposte sui redditi, i conflitti nei casi di doppia residenza di persone fisiche e giuridiche, le imprese associate (a riferimento il modello Ocse), la tassazione di dividendi ed interessi, le plusvalenze da cessione di partecipazioni in società immobiliari, la tassazione esclusiva delle pensioni private. Per dirimere le controversie è confermato il ricorso alle procedure amichevoli. Per l’attuazione dello scambio di informazioni fiscali è previsto il superamento del segreto bancario.

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Area Mediterranea

Alessandro PasutTunisia
Dal 12 al 16 ottobre si terrà al Porto di Gammarth la prima edizione dello “Yacht Med Festival” con la presenza di oltre 100 espositori provenienti dall’Italia, dalla Tunisia e da tutta l’area del Mediterraneo. Il focus sarà rappresentato dal mondo della nautica, ma anche la portualità turistica, la pesca, lo sport e l’agroalimentare. Si terranno convegni internazionali, seminari e workshop, ma anche concerti, sfilate di moda e degustazione di prodotti tipici italiani, in particolare laziali, e tunisini. L’obiettivo è di consolidare la collaborazione già esistente tra l’Italia e la Tunisia, e di aprire a tutto il nord Africa, con particolare attenzione all’Algeria.
Qatar
Il Qatar è sempre di più impegnato a sviluppare il settore turistico, a far crescere le presenze straniere e a rendere Doha una destinazione turistica a livello mondiale. Muovendosi in tal senso, il Ministro dell’Interno con la Qatar Tourism Authority e la Qatar Airways hanno promosso nuove procedure, più efficienti e trasparenti, per l’ottenimento del visto turistico. A breve saranno pubblicate le nuove norme con i dettagli relativi.

Marocco
La “Atlas Fabrication” e la “Tanger Shoes” in rappresentanza di “Maroc Export” hanno partecipato alla scorsa edizione, dal 3 al 6 settembre, del “Micam” di Milano, fiera del settore calzaturiero che si tiene due volte l’anno. A questo evento hanno partecipato 1400 aziende provenienti da tutto il mondo. In Marocco il settore calzaturiero impiega circa 20000 lavoratori e garantisce un giro d’affari di 4 bilioni di dirham.

Marocco
Tangeri si conferma protagonista nel settore delle energie rinnovabili; a conferma, nei prossimi mesi una importante multinazionale statunitense avvierà una fabbrica di cellule e pannelli solari a strato sottile, che darà lavoro a 600 persone, con un giro d’affari di 2 miliardi di dirham. Contemporaneamente anche una fabbrica tedesca sta avviando uno stabilimento per la produzione di pale eoliche. Per entrambe risulta di grande aiuto l’aspetto logistico dell’area portuale di Tangeri.
Emirati Arabi Uniti

E’ stata approvata la creazione di un comitato per valutare la possibile fusione tra la seconda e la terza banca per importanza degli Emirati Arabi Uniti. Questa notizia ha suscitato alcune perplessità, perché la National Bank of Abu Dhabi è specializzata nel settore pubblico, mentre la First Gulf Bank è più indirizzata verso il settore privato. Un’eventuale fusione vedrebbe la nascita del più grande gruppo bancario degli EAU.

(Fonte: Ansa/ICE)

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America Latina

Alessandro_Pasut_2Uruguay
Nel primo trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, il PIL ha subito una diminuzione dello 0,5%; l’inflazione è salita al 10,94%; anche la disoccupazione è salita, raggiungendo il 7,9%; il debito pubblico è arrivato al 58% del PIL e rimane uno degli aspetti più preoccupanti della situazione economica uruguaiana; tutto questo è senz’altro da mettere in relazione alla difficoltà sofferta da tutti i settori dell’economia. I rapporti con l’estero rimangono in attivo e desta positivo interesse la presenza di tanti gruppi bancari stranieri, soprattutto spagnoli e canadesi.
Cile
Sia nel 2015 che nei primi mesi del 2016 il PIL è cresciuto in percentuale inferiore rispetto a quanto ipotizzato ed auspicato. Uno dei fattori principali responsabile di questi risultati è strettamente legato al rallentamento dell’economia cinese, che ha portato la Cina a diminuire la richiesta di rame, di cui il Cile detiene il 30% delle riserve mondiali, con una conseguente diminuzione del prezzo della materia prima. A questo va aggiunta la grave situazione economica in cui versa tutta l’area latino-americana. Grazie all’impegno del Governo la disoccupazione è rimasta stabile.
Argentina
Dopo un decennio di crescita importante, con una media del 7% annuo, l’Argentina dal 2012 si trova ad affrontare una crisi grave. La crescita dello 0,5% del PIL nel 2014 e 2015 è stata favorita soprattutto da una spesa pubblica impegnativa; l’industria è in costante contrazione e i prezzi aumentano costantemente. Conseguenza immediata è la disoccupazione salita al 15%, nonostante le moltissime assunzione nel pubblico impiego. I sussidi hanno raggiunto il 5% del PIL. Il 29% della popolazione vive in povertà.
Perù
Tra i Paesi dell’America del Sud, il Perù risulta essere quello più interessato ai prodotti del brand Italia, vissuti come prodotti di prestigio e di buona qualità , anche se più costosi della media degli altri prodotti, il cui acquisto è stato permesso da un costante aumento del reddito pro-capite. Nel 2015 le esportazioni dell’Italia sono aumentate del 70% rispetto al 2014. L’Italia è presente anche a livello industriale, con la costruzione di infrastrutture, come la Metropolitana di Lima, e la fornitura di armamenti per la Polizia Nazionale.
Messico
Secondo il Ministero dell’Economia, in Messico ci sono 1600 imprese italiane, concentrate soprattutto a Città del Messico e a Monterrey: si tratta sia di piccoli investitori nel settore del turismo, che di imprese medio-grandi presenti con uno stabilimento produttivo. Il Messico importa dall’Italia soprattutto macchinari altamente tecnologici, abbigliamento, calzature, gioielli, e mobili di design. L’Italia importa dal Messico soprattutto greggio.

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Algeria, Emirati Arabi

Alessandro Pasut 1Algeria
Per attuare un’economia non esclusivamente dipendente dal petrolio, l’Algeria metterà a disposizione del settore dell’energia pulita, solare ed eolica, 60 miliardi di dollari nei prossimi anni. La cooperazione con investitori stranieri diventa perciò essenziale: saranno presentate a breve nuove gare per progetti relativi alle energie rinnovabili. Ha avuto grande riscontro il Business Forum tenutosi lo scorso maggio, dove l’Italia è stata rappresentata da varie aziende; l’Italia sarà presente anche al Forum Internazionale per l’energia del prossimo settembre con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione Algeria-Italia.
Tunisia
Il settore trainante dell’economia tunisina, il turismo, ha subito in questi ultimi anni un crollo devastante, sia a causa di attacchi terroristici, che a causa di un mancato equilibrio politico interno; per far fronte a tutto questo la Tunisia ha accettato un prestito di 268 milioni di euro dalla Banca Africana di Sviluppo, prestito che inizierà a ripagare a partire dal 2023 e che investirà nel settore finanziario. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha accordato alla Tunisia un prestito di 2 miliardi di dollari per aiutare il Paese a risollevarsi da questa terribile crisi economica.

Emirati
Nel primo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo di Abu Dhabi è salito a 53 miliardi di dollari, con un aumento del 7,7 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2014. Al Mansuri, a capo del distretto economico, ha dichiarato che il settore non petrolifero è in continuo aumento, ha impresso una forte spinta all’economia dell’emirato ed ha superato le entrate date dal settore petrolifero.

Dubai
Da oggi al 2030 Dubai realizzerà il più grande impianto solare del mondo ad energia concentrata con una potenza totale di mille megawatt, così il 25% dell’energia richiesta sarà fornita dall’energia rinnovabile. Tale progetto sarà realizzato in varie fasi, la prima di queste entro il 2021. L’Autorità per l’Acqua ed Elettricità indirà una gara internazionale per scegliere le migliori compagnie straniere atte alla realizzazione ed alla gestione degli impianti.
Egitto
Per poter dare nuovo impulso alle fabbriche rimaste inattive negli ultimi anni e per essere autosufficiente dal punto di vista energetico, l’Egitto necessita di 3 miliardi di piedi cubi di gas all’anno. Eni, società italiana di gas e petrolio, sta collaborando con l’Egitto ed è ora presente nella zona economica esclusiva Zohr, un giacimento di gas, dove sta partecipando alla perforazione di 25 pozzi, sei dei quali dovranno essere produttivi entro la fine del prossimo anno, e, per rispettare tale scadenza, Eni ha acquistato anche gli strumenti di perforazione.
(Fonte: A.Med)

 

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Russia, Venezuela, Panama

Alessandro PasutRussia/Venezuela
Il Ministero dell’Energia del Venezuela ha comunicato che la compagnia petrolifera russa Rosneft e quella venezuelana Petroleos de Venezuela (Pdvsa), due colossi del settore, intendono cooperare per sviluppare il commercio di petrolio e suoi derivati; a tal fine hanno firmato una serie di accordi sia per lo sviluppo dell’industria elettrica del Venezuela, che per l’utilizzo di energia idroelettrica, e per la sostituzione delle attuali centrali a gasolio a gas associato e a gas.
Panama
Il nuovo Canale. Nel 2006 i cittadini di questa piccola Repubblica dell’America Centrale risposero positivamente al referendum sull’espansione del Canale. Il nuovo Canale di Panama, iniziato nel 2007 ed inaugurato lo scorso giugno, darà nuovo impulso al commercio internazionale permettendo alle navi portacontainer di transitare nelle chiuse: si tratta di veri e propri giganti del mare, navi in grado di trasportare 13mila containers, lunghe 366 metri, larghe 49 metri; prima della costruzione del nuovo Canale, queste navi erano costrette a circumnavigare il continente; ora il nuovo percorso ridurrà tempi e costi.
Brasile
Il Governo dello Stato di San Paolo ha realizzato un nuovo collegamento autostradale , “Anchieta-Imigrantes” tra la città di San Paolo e uno dei maggiori porti del Paese, Santos; tale nuova rete si insinua in una regione densamente popolata, che accoglie il 20% dell’intera popolazione del Brasile e che si sviluppa in un ambiente in parte montagnoso; alla costruzione di questa autostrada lunga 176 km ha partecipato anche una importante impresa italiana, procedendo alla definizione di sei tratti autostradali, tre gallerie e sei viadotti.
Messico
L’obiettivo principale dell’attuale Governo è quello di rendere l’economia del Paese meno dipendente dal petrolio; i dati ufficiali ci dicono che nel 1982 il petrolio rappresentava il 60% delle esportazioni, nel 2015 tale percentuale è scesa al 6%. Ora l’attenzione è focalizzata sull’industria, la pesca ed il turismo; si vogliono creare nuovi posti di lavoro con la costruzione di strade, ponti, nuove scuole; si vogliono aiutare le piccole e medie imprese con facilitazioni nel pagamento dell’Iva; e alcune regioni che hanno visto la loro economia crollare insieme al prezzo del greggio, verranno inserite tra le Zone Economiche Speciali, che prevedono normative più snelle atte ad attrarre investitori stranieri.
Venezuela
La crisi di oggi. Senza alcun dubbio il Venezuela sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia: la quotidianità è fatta di mancanza di beni alimentari di prima necessità nei negozi, mancanza di energia elettrica e acqua potabile nelle case, mancanza di farmaci e adeguata assistenza medica negli ospedali. Difficile risulta riassumere in breve i perché di questa emergenza, ma affrontare un’analisi economica è necessario ed urgente. Molti concordano nel rilevare che nel lungo periodo di prosperità economica goduto dal Paese, nulla si è fatto per preparare il “terreno” ad una diversificazione dei proventi da esportazione, rappresentato a tutt’oggi dal settore petrolifero per oltre il 90%. Il percorrere ora questa strada sembra essere troppo tardi e purtroppo non aiuta una costante spesa pubblica molto alta, che ha portato ad una inflazione severa, e una riforma fiscale che non rende giustizia a nessun cittadino.

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Paesi Arabi

Alessandro PasutEmirati Arabi
Nei primi tre mesi del 2016 i visitatori stranieri che hanno raggiunto Dubai per motivi di lavoro o per turismo sono stati circa 4 milioni, con un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2015.
La maggior parte dei visitatori, il 25%, proviene dai Paesi del Golfo, in particolare dall’Arabia Saudita, dall’Oman, dal Kuwait e dal Qatar. Anche l’Europa è significativamente rappresentata da un 23% sul totale delle presenze, con visitatori dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Francia. La presenza degli italiani è aumentata di un 5%, arrivando a quota 70.000 visitatori. I dati sono stati pubblicati dall’Ente per il Turismo di Dubai, il cui Direttore Generale ha ufficializzato il progetto di incentivi di governo volti al potenziamento delle infrastrutture legate al turismo.

Oman
L’Oman sta per realizzare il progetto di costruzione di una industria petrochimica altamente specializzata in campo tecnologico e che mira ad essere una delle più importanti a livello mondiale per la produzione di polipropilene e polietilene. Un gruppo assicurativo finanziario ha garantito una linea di credito da 840 milioni di dollari, con l’obiettivo, tra gli altri, di promuovere i vari contratti di fornitura che verranno assegnati dal governo omanita, anche verso numerose imprese italiane.

Egitto
Entro la fine di luglio saranno pubblicati tutti i bandi di gara relativi alla consulenza per la realizzazione di 200 scuole nelle città di Il Cairo, Alessandria e Qalyubia. Tale progetto rientra in quello più ampio, di costruzione di 2000 scuole deciso dal Ministero dell’Educazione egiziano. I bandi di gara relativi alla progettazione, realizzazione e gestione degli edifici scolastici saranno pubblicati entro la fine dell’anno. Anche in Qatar ed in Kuwait sono allo studio progetti di edificazione di scuole in cooperazione tra istituzioni pubbliche e imprese private.
Iran
Il Presidente Rouhani sta portando avanti una politica di riforme, non sempre ben accetta dalla opinione pubblica, ma finalmente una buona notizia ad avvallare l’utilità di tali riforme: l’inflazione è la più bassa degli ultimi 25 anni. La diminuzione dei tassi ha portato, tra l’altro, ad un calo del rendimento dei risparmi bancari, ma ha permesso il rilancio degli investimenti verso infrastrutture come i gasdotti e l’aumento dei consumi in genere, necessari al consolidamento delle esportazioni italiane verso l’Iran. E’ stata introdotta l’IVA ed è aumentato il controllo dell’evasione fiscale.
Dopo aver toccato il fondo durante la presidenza di Ahmedinejad, l’economia iraniana sembra essere a un turning point. Negli ultimi tre anni, il presidente Rouhani ha avviato una serie di riforme per ricostruire l’economia e realizzare le sue promesse. Riforme che l’uomo della strada percepisce come dolorose: i prezzi sembrano aumentare, perché è stata introdotta l’imposta sul valore aggiunto sui beni e servizi, il contrasto all’evasione fiscale (male endemico anche in Iran) si è fatto più rigoroso, i tassi di interesse sono calati e quindi il rendimento sui risparmi in banca.
Paesi Arabi
L’esportazione di prodotti italiani verso i Paesi Arabi continua ad essere in aumento; i settori interessati sono: abbigliamento, agroindustria, arredamento, chimica e farmaceutica, macchinari ed automotive. In Egitto l’Italia ha esportato soprattutto macchinari; così pure verso l’Iraq e la Giordania; in Arabia Saudita, con un discreta crescita del 7% nei primi nove mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’interesse si è rivolto a mobili e abbigliamento, mentre negli Emirati Arabi Uniti si è visto un notevole incremento, pari al 18%, relativo a macchinari ed aeromobili. Dove l’Italia ha esportato in assoluto di più è stato l’Oman, con un aumento del 45%.

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Colombia

Alessandro PasutColombia
E’ stato ufficializzato l’inizio lavori del tunnel “del Toyo”: 10 km che andranno, attraverso le montagne, dalla città di Medellin alla regione di Uraba’; il tunnel si unirà alle autostrade esistenti Mar 1 e Mar 2 collegandosi quindi al Porto di Uraba’. Questo progetto di importanza nazionale prevede un costo di 2 miliardi di pesos distribuiti tra la città di Medellin, l’amministrazione regionale ed il governo centrale. Ottenuta la licenza ambientale e rivisto una parte del progetto, si sta ora definendo l’acquisto dei terreni e le conseguenze che tale acquisto avrà su parte della popolazione.
Costa Rica
Le compagnie aeree battenti bandiera costaricana Air Costa Rica, Holiday Air e Volaris Costa Rica offrono quali nuove destinazioni New York, l’America Centrale, i Caraibi, Miami e Orlando, sfruttando quindi la posizione strategica del Paese che rappresentano. Le tre compagnie hanno l’obiettivo di presentarsi al mercato internazionale con tariffe low cost, tra i 200 ed i 300 dollari; a breve i loro collegamenti saranno estesi all’Europa ed al Sud America. Solo Air Costa Rica è al momento in grado di offrire voli charter.
Uruguay
Per l’Uruguay l’energia eolica rappresenta il 17% dell’energia nazionale ed il governo spinge ad un’ulteriore espansione; attualmente 16 progetti riguardanti le energie rinnovabili sono alla base di partenza e di questi ben quattro saranno ultimati entro la fine del 2017, portando l’energia eolica da 1100 a 1450 MW. Si tratta degli impianti di Pampa, Colonia Arias, Valentines e Campo Palomas, la cui realizzazione prevede un investimento di circa 800 milioni di dollari.
Tunisia
Dopo undici anni di lavoro e un costo di 150 milioni di euro è stato finalmente inaugurato il porto turistico “Cap 3000” di Bizerte, a ragione considerato uno dei più grandi del Mediterraneo. E’ stato progettato per offrire ormeggio a 300 imbarcazioni di lunghezza fino a 30 metri e a 50 yachts di lunghezza fino a 110 metri, oltre a parcheggio auto, residence di lusso, alberghi ed il collegamento ad altri due porti più piccoli costruiti per servizi di rimessaggio. Il Ministro del Turismo, che lo ha inaugurato, è convinto che il nuovo porto di Bizerte non avrà un riscontro positivo solo per la regione, ma per la nazione tutta, confidando quindi in un notevole ritorno economico.
Qatar
Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha sottoscritto un contratto con la società ferroviaria Qatar Railway per i servizi di assistenza tecnica e consulenza per la realizzazione della tramvia di Lusail, città a 15 km dalla capitale. Tale impegno, che si snoderà lungo un arco di cinque anni, prevede un costo di 96 milioni di euro e riguarderà la fornitura dei materiali per quattro linee, dieci tunnel e varie stazioni, la creazione dei sistemi impiantistici e la realizzazione delle strutture civili.

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Investire in Slovacchia e Polonia

Alessandro PasutSlovacchia
Nuove assunzioni. Nei settori immobiliare, assicurativo e finanza si respira ottimismo e circa il 20% delle imprese ha dichiarato che assumerà nei prossimi mesi nuovo personale. L’unico settore in crisi pare essere quello manifatturiero, dove a breve non c’è spazio per l’inserimento di nuova forza lavoro. Questa analisi, pubblicata da una agenzia dedicata alla selezione di personale, approfondisce anche l’aspetto relativo al territorio, che rileva nella Slovacchia occidentale la presenza del 18 % di imprese in espansione, mentre in Slovacchia centrale solo il 7% delle imprese dichiara di avere necessità di assumere nuovo personale.
Perù
Semplificazione fiscale

L’occasione è stata offerta dalla cinquantesima edizione dell’Assemblea generale del Centro Interamericano delle Amministrazioni Tributarie tenutasi recentemente a Città del Messico.Il Perù ha deciso di aderire al protocollo d’intesa, firmato dai rappresentanti di America, Europa, Africa e Asia, con questi obiettivi:
-legittimare i sistemi tributari;
-garantire una equità sociale e tributaria, anche attraverso il superamento di ogni forma di frode;
– sviluppare strumenti telematici sempre più semplici e di facile accesso, con programmi di assistenza ai contribuenti e servizi di controllo preventivi;
-mettere on-line non solo il modello dichiarativo precompilato, ma anche la proposta di rateizzazione del debito o la richiesta di rimborso.

Slovacchia
Oggi investire in Slovacchia nel settore immobiliare pare sia un ottimo affare! Un rappresentante della NDS ha dichiarato che i prezzi degli immobili non sono equiparati alle reali possibilità di acquisto della gente. Negli ultimi dieci anni, periodo di crisi generale, il prezzo degli immobili è continuato a scendere, mentre ultimamente si è visto un aumento costante del reddito; gli istituti di credito concedono facilmente mutui sugli immobili, che vengono rilasciati a tassi decisamente bassi, e gli addebiti per il rimborso anticipato delle rate sono all’1%.
Polonia
La regione Malopolska , con capitale Cracovia, è nota per la sua concreta politica di sostegno alle piccole e medie imprese. La regione usufruisce dei fondi europei ed è diventata una delle regioni della Polonia con la più forte crescita economica: negli ultimi otto anni il Pil è aumentato del 30 per cento. Nel Parco Tecnologico di Cracovia, attraverso un serio appoggio tecnico ed alla promozione di molti eventi a tema, sono cresciute almeno sessanta start-up. Qui molti giovani imprenditori provenienti da diverse parti del mondo si incontrano per creare nuove imprese: la parola d’ordine è “innovare”!
Arabia Saudita
Il governo dell’Arabia Saudita ha dato il via al “Progetto di trasformazione nazionale” con l’obiettivo di promuovere 500 mila nuove assunzioni nel settore privato, ridurre drasticamente le spese relative agli stipendi pubblici, aumentare i profitti derivanti da attività non correlate al petrolio, introdurre Iva e accise su fumo e tabacco, privatizzare, almeno in parte, la società di desalinizzazione delle acque, ricercare nuovi partner a cui affidare la gestione delle attività relative all’energia. E’ stato ribadito che i cittadini sauditi continueranno a non versare tasse sui redditi.

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