Russia

Alessandro PasutRussia
Forum Italo-Russo
Il 27 giugno scorso si è tenuto a Mosca, al World Trade Center, il primo Forum sulle macchine utensili, organizzato da ICE Mosca, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e da UCIMU-Sistemi per produrre, Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e di prodotti ausiliari, a cui hanno partecipato aziende produttrici italiane e russe, nonché i rappresentanti del Politecnico di Milano e dell’Università Tecnologica Statale di Mosca, e dei ministeri dei due Paesi. Durante il Forum le imprese italiane e russe presenti hanno esposto ed illustrato il funzionamento dei macchinari all’interno dei processi produttivi in vari settori, fra i quali l’automobilistico, l’aerospaziale, l’energetico. L’industria russa è in fase di riammodernamento, sostenuta in questo dal governo stesso e risulta quindi un mercato molto importante per l’export italiano, che, nel 2018 è aumentato del 17% per un valore di circa 140 milioni di euro. L’Italia è il terzo fornitore, dopo la Germania ed il Giappone, successo sicuramente dovuto a macchinari di ultimissima generazione, che presentano tutte le soluzioni tecnologiche possibili, e che offrono al cliente sia alta produttività che adattamento alla necessità di modificare il prodotto finale in fase di produzione. Altro aspetto che è risultato vincente è l’offerta di una costante formazione al personale dell’azienda cliente.
(Fonte: ICE Mosca)

 

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Russia,

cliccate qui!

Share

Russia

Alessandro PasutRussia: Ust Luga.
Tra le varie aziende italiane presenti in Russia spicca il Gruppo Maire Technimont, industria operante nei settori di ingegneria impiantistica per la trasformazione di risorse naturali e di tecnologie per la transazione energetica verso la chimica “verde”.

Dopo la partecipazione allo Spief 2018, “Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo”, il Gruppo italiano ha sottoscritto un contratto con la holding russa Safmar e la società russa New Gavan, proprietaria del terminale marittimo “Novaya Gavan”, per la realizzazione di una fabbrica per la produzione di metanolo nel porto di Ust Luga, nel Mar Baltico. Questo impianto avrà una capacità produttiva pari a 5000 tonnellate al giorno, con un costo superiore ad un miliardo di euro. Tempo di realizzazione cinque anni.

L’azienda italiana ha anche sottoscritto un contratto con la Gazprombank russa per l’ottenimento di finanziamenti per realizzare progetti di sviluppo dell’industria russa nei settori petrolchimico ed energetico.

Il Gruppo italiano è attivo in Russia dal 1930, con decine di impianti petrolchimici, di fertilizzanti e oil e gas, è quindi un’impresa, grazie al know-how ereditato dalla tradizione ingegneristica italiana , in grado di offrire tutta la tecnologia e la competenza per portare a termine progetti di notevoli dimensioni e complessità.
(Fonte: Fol)

 

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Russia,

cliccate qui!

Share

Romania

Alessandro PasutRomania
Situazione economica tra crescita e incertezza politica.
All’interno di un quadro generale, ciò che balza all’occhio è la necessità per il Paese di conquistare finalmente una stabilità politica, dato che a tutt’oggi i cittadini nutrono verso il Governo sfiducia e insoddisfazione: sono ancora all’ordine del giorno importanti manifestazioni contro le decisioni della politica, ma soprattutto contro la corruzione e contro le tangenti, che paiono essere abitudine consolidata nei settori dell’amministrazione pubblica.

Nonostante questa situazione politica, la Romania dal 2017 registra una importante crescita economica, una crescita del Pil dovuta al calo della disoccupazione, agli aumenti salariali ed al conseguente aumento del consumo privato.

In breve elenchiamo alcuni aspetti della situazione economica attuale: il settore bancario ha avviato già dal 2016 importanti riforme atte al miglioramento dell’intero sistema creditizio e diminuendo i crediti in sofferenza; la spesa pubblica è aumentata, l’Iva è stata ridotta, contribuendo all’aumento del disavanzo di bilancio; l’amministrazione fiscale deve essere migliorata, soprattutto snellendo gli aspetti burocratici; il debito pubblico si attesta intorno al 39% del Pil, quindi con un valore ancora moderato; l’economia del Paese è troppo dipendente dagli investimenti esteri.
(Fonte: Atradius.it)

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Romania,

cliccate qui!

Share

Croazia

Alessandro PasutCroazia.

La Commissione Europea ha pubblicato la previsione intermedia sui livelli annuali del PIL. Per quanto riguarda la Croazia la previsione di crescita del PIL per l’anno in corso sarà del 2,7% e per l’anno prossimo, in lieve decrescita, del 2,6%. Questo ribasso è da imputare alla previsione di un rallentamento nello scambio commerciale con i due principali partner della Croazia, cioè la Germania e l’Italia. Si prevede anche un aumento del disavanzo commerciale, che vede le esportazioni di beni crescere di meno rispetto alle importazioni. La moderata inflazione, il miglioramento del mercato del lavoro, condizioni di finanziamento migliori hanno reso il consumo privato e gli investimenti privati il principale fattore di crescita economica della Croazia.

Nel 2018, secondo il Dipartimento di Statistica, l’interscambio tra Croazia e Italia è aumentato del 10,5% rispetto al 2017, registrando il superamento di 5 miliardi di euro. L’Italia ha esportato in Croazia beni per un valore oltre ai 3 miliardi, mentre ha importato dalla Croazia beni per un valore oltre ai 2 miliardi di euro, registrando un saldo commerciale a suo favore.
I principali partner commerciali della Croazia sono: la Germania, l’Italia, la Slovenia, l’Austria e l’Ungheria. L’Italia è invece al primo posto per quanto riguarda l’esportazione di beni dalla Croazia.

(Fonte: Ambasciata d’Italia, Zagabria)

 

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Croazia,

cliccate qui!

Share

Slovacchia

Alessandro PasutSlovacchia
-Città intelligenti.
Il Ministero dell’Economia ha stanziato un finanziamento rivolto a imprese operanti nei vari settori dell’innovazione. Partendo dal dato di fatto che circa due terzi della popolazione europea vive in città e che le stesse sono afflitte da problemi, quali, il traffico insostenibile, la quantità smisurata di rifiuti e l’inquinamento creato dal riscaldamento degli edifici, si è capito che la soluzione di questi difficili problemi debba essere sostenuta e promossa. Una soluzione, così complessa e sofisticata, alla gestione della “nuova città”, può venire solo da idee innovative, supportate dal Governo, dalla popolazione stessa e da giovani aziende operanti nel settore delle energie alternative, delle tecnologie pulite e intelligenti. L’anno scorso sono stati stanziati 500 mila euro per dieci progetti per una smart city.
-Stipendi
L’Ufficio di Statistica della Slovacchia ha reso noto i dati relativi all’andamento degli stipendi nel corso del 2018. Lo stipendio mensile medio ha registrato un aumento del 6,2%, arrivando a 1015 euro al mese: si tratta di un valore di particolare importanza, perché, per la prima volta, lo stipendio medio supera quota 1000 euro. Ovviamente si tratta di valori medi, infatti la zona che ha per prima registrato tale valore positivo è stata la zona della capitale e, a seguire, tutte le restanti regioni. Le attività che hanno maggiormente promosso tali aumenti sono state quelle del settore informatico-tecnologico, della comunicazione, finanziario ed assicurativo, mentre in ultima posizione i settori della ristorazione e dell’edilizia.
(Fonte: www.slovacchia.sk)

 

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Slovacchia,

cliccate qui!

Share

Colombia

Alessandro PasutColombia
Riforme a sostegno dell’economia.
Nell’anno in corso sono in attuazione alcune importanti riforme fiscali, sia a favore delle imprese che dei privati cittadini. Vediamole nello specifico.
Entro il 2022 l’imposta sul reddito delle società passerà dal 33% al 30%.
Le attività nei settori dell’agricoltura e del high-tech, con un reddito lordo entro gli 850 mila dollari, godranno di un periodo di esenzione, rispettivamente di 10 e 5 anni.
Per le grandi imprese, che hanno creato almeno 50 posti di lavoro, ci sono vari benefici per 20 anni, tra cui la non tassazione dei dividendi.
Le imprese a struttura medio piccola usufruiranno di un’unica imposta, sostitutiva dell’Iva, delle accise, dell’imposta sul reddito: a seconda del volume d’affari la nuova imposta sarà tra il 2,6% ed il 13,6%.
Le imprese potranno decidere di non versare le imposte direttamente allo Stato, ma costruendo opere pubbliche.
I residenti in Colombia verseranno per il periodo 2019-2021 una nuova imposta patrimoniale, compreso quanto detenuto all’estero. I non residenti saranno tassati solo per quanto detenuto in Colombia.
L’aliquota Iva passerà dal 19% al 18%. Le famiglie a basso reddito potranno farsi rimborsare l’Iva pagata.
Le stabili organizzazioni verseranno le imposte sia sui redditi prodotti in Colombia che all’estero.
I contribuenti, con un versamento del 13%, potranno portare allo scoperto patrimoni non dichiarati.
Verrà snellita la procedura sulle controversie internazionali in tema di doppie imposizione.
La fatturazione elettronica è in vigore dal 1 gennaio: fino al 30 giugno nessuno verrà sanzionato per il mancato utilizzo di tale nuovo sistema.
Dal prossimo luglio il Fisco dialogherà con i cittadini attraverso e-mail.
(Fonte: Fisco Oggi)

 

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Colombia,

cliccate qui!

Share

Ungheria

Alessandro PasutUngheria
Contributo dall’Unione Europea:
Al fine di migliorare sempre di più i collegamenti tra l’Ungheria e la Slovacchia, da poco è stato sottoscritto un accordo che prevede la costruzione di due nuovi ponti lungo il confine dei due Paesi. Uno sarà dedicato ai ciclisti ed ai pedoni. Oltre ai ponti, verrà rinnovata l’intera rete stradale adiacente. Il progetto verrà finanziato dall’Unione Europea attingendo ai fondi strutturali.
Budapest
Lo scorso mese di dicembre il governo ha stanziato circa 38 milioni di euro per la costruzione di due ponti nella capitale, per facilitare la circolazione tra i distretti della città. Un ponte prevede anche il passaggio del tram. Il termine lavori è previsto per il 2022.
Debrecen
In questi ultimi anni la città di Debrecen ha ricevuto finanziamenti pari a 1 miliardo di euro e il governo ha approvato un ulteriore stanziamento di quasi 400 milioni di euro, a completamento del progetto di far diventare Debrecen il polo attrattivo della parte orientale del Paese. Saranno quindi rinnovate le infrastrutture, strade e ferrovie, gli ospedali, i centri culturali e tutto ciò che è strettamente connesso al commercio.
Rete ferroviaria
Nel 2017 le Ferrovie dello Stato, MAV,hanno sottoscritto un accordo con una società svizzera per l’acquisto di 40 treni, per un valore di circa 300 milioni di euro. Ad oggi la MAV ha ordinato già 20 treni. Questo progetto è stato promosso dalla Unione Europea e l’importo totalmente garantito.
(Fonte: portfolio.hu)
Il Governo ungherese sta continuando a promuovere gli investimenti dall’estero con una importante offerta di incentivi, notevolmente supportato dalla Unione Europea. E’ un Paese in rapido sviluppo, favorito anche dalla strategica posizione geografica, che lo vede collocato in una posizione di centralità, ottima per il transito di merci.
(Fonte: I.m.e.)

 

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Ungheria,

cliccate qui!

Share

Slovacchia

Alessandro Pasut

Slovacchia
-L’Istituto di Statistica slovacco ha pubblicato il risultato del PIL relativo al terzo trimestre dell’anno in corso e risulta cresciuto del 4,6% su base annua. A prezzi correnti il suo valore si attesta sui 23,7 miliardi di euro. Il primo trimestre dell’anno è cresciuto su base annua del 3,7%, il secondo trimestre del 4,5%. Il buon andamento dell’economia slovacca è dato dall’aumento sia della domanda estera che di quella interna, rispettivamente cresciute del 5,5% e del 3,6%.
-Nel mese di ottobre 2018 la produzione industriale ha avuto un aumento dell’1,1% su base annua, dello 0,8% rispetto a settembre, mentre il dato relativo ai primi dieci mesi dell’anno si attesta su un aumento dell’1,5% su base annua. E’ aumentata del 3,5% l’industria manifatturiera e del 10% il settore edile su base annua.
– La disoccupazione è in calo, passando da un 9,2% nel 2016 ad un 6,5% stimato per il 2019. Il disavanzo è in calo, passando dall’1,5% del Pil nel 2017 ad un 1% stimato per il prossimo anno. Anche il debito pubblico è in calo, confermato anche da analisi dell’Unione Europea.
– Austria, Germania, Corea del Sud, Stati Uniti ed Italia sono i più importanti investitori stranieri in Slovacchia.
(Fonte: B. S./Repubblica.it)

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Slovacchia,

cliccate qui!

Share

Croazia

Alessandro PasutCroazia
Nel 2017 la Commissione Europea ha chiuso la procedura per disavanzo eccessivo, aperta nel 2014, in quanto, per la prima volta, la Croazia ha presentato un avanzo di bilancio dello 0,8% del Pil. Rimane invece aperta la procedura per squilibri macroeconomici, nonostante la diminuzione dall’86,7% al 77,5% del rapporto debito/Pil.
L’economia del Paese è in graduale ripresa, la sfida sarà renderla più robusta, proseguendo alcune misure già intraprese, come la diminuzione degli oneri a carico delle aziende, la riforma delle pensioni, della amministrazione pubblica, dei salari nel settore pubblico. Sarà necessario aumentare l’età pensionabile, diminuire le richieste di pre-pensionamento, aumentare la qualità della formazione, soprattutto nei lavoratori più anziani e nei disoccupati, alzare il livello dell’istruzione, migliorare l’efficienza e le competenze nel settore della pubblica amministrazione, uniformandone la distribuzione territoriale, migliorare la distribuzione dei servizi pubblici, parificandoli su tutto il territorio del Paese; inoltre, la retribuzione della pubblica amministrazione dovrà essere uguale in tutto il Paese.
L’Ecofin (Consiglio Economia e Finanze) auspica che in breve venga reso più dinamico il sistema giudiziario, che vengano vendute quote minoritarie di imprese pubbliche e che vengano eliminate le restrizioni normative per accedere alle libere professioni.

 

(Fonte: I.m.e.)

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Croazia,

cliccate qui!

Share

Austria

Alessandro PasutAustria

Nel 2016 è entrata in vigore la riforma fiscale, che, tra i vari effetti, ha portato ad un aumento del salario con un conseguente aumento del consumo dell’1,5% e degli investimenti del 5%. Questo è uno degli aspetti che hanno contribuito all’aumento del 3% del Pil. Per l’anno in corso si prevede un aumento del Pil al 3,3%.
Il Pil è così composto: settore terziario 70%, settore secondario 28%, settore primario 2%.
L’inflazione è al 2%.
La disoccupazione, costantemente in diminuzione e al livello più basso in Europa, è al 5,5%.

Austria

Dalle analisi pubblicate da Statistik Austria per il 2017, l’Italia si attesta al 2° posto, preceduta solo dalla Germania, in qualità di fornitore dell’Austria, mentre, come cliente è al 3° posto, preceduta dagli Stati Uniti e dalla Germania.
Dopo anni di crisi economica, soprattutto per l’Italia, l’Austria ha registrato l’anno scorso un importante aumento sia delle esportazioni che delle importazioni. L’Austria ha anche ottenuto un saldo commerciale positivo verso l’Italia, di circa 14 milioni di euro.
L’Austria acquista dall’Italia autoveicoli, macchinari, abiti ed accessori, arredi per la casa e prodotti alimentari e vende mezzi di trasporto, prodotti farmaceutici e alimentari.
Questi ultimi anni hanno visto aumentare gli investimenti tra i due Paesi. Oltre ad aziende molto importanti, come la Snam, l’Eni, la Unicredit e la Geox, anche piccoli e medi imprenditori italiani hanno aperto un’attività in Austria.

Gli imprenditori austriaci presenti in Italia appartengono principalmente ai settori dell’edilizia, dell’energia e del commercio.
(Fonte: Statistik Austria, OeNB)

 

Contattate Alessandro Pasut e se siete interessati ad investire in Austria,

cliccate qui!

Share