Croazia, Slovenia, Romania

Alessandro PasutCroazia
A Zagabria la Fiera “Place2go”.
Più di 20 Paesi, tra i quali Thailandia, Tunisia, Marocco, Usa ed Emirati Arabi, hanno inviato loro rappresentanti a partecipare nei giorni scorsi alla Fiera Internazionale del Turismo, fiera che ormai da qualche anno si tiene a Zagabria. E’ un evento che sta riscuotendo grande interesse, si pensi che nell’edizione del 2016 le presenze hanno raggiunto quota 10.000 e quest’anno gli espositori iscritti erano 190. Workshop, conferenze a tema, tavoli di incontro, tutto con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico località turistiche , più o meno note, e il loro pacchetto di offerte.

Slovenia
Costi di Certificazione di Conformità
Verranno co-finanziate 20 società operative nella Slovenia orientale e 10 società operative nella parte occidentale della Slovenia. Il finanziamento è riservato a piccole e medie attività e a persone fisiche operanti in territorio sloveno che desiderano diventare più competitive rivolgendosi ai mercati internazionali. Da qui la necessità di acquisire la certificazione di conformità della propria produzione agli standard internazionali. Le domande dovranno essere presentate entro il 17.05.2017. Le informazioni presso: certifikati@spiritslovenia.si

Romania
Bucarest – Fiera “Construct Expo 2017”
Nei prossimi giorni avrà luogo a Bucarest la Fiera rivolta a tutti gli operatori nel settore edile: ingegneri, architetti, imprese edili, produttori di materiale per l’edilizia. L’organizzazione, che gode di una esperienza decennale, offre ai partecipanti la possibilità di proficui incontri di lavoro e convegni di aggiornamento. Per informazioni:http://www.constructexpo.ro/en

Russia
Mosca – “Subway, bridges, tunnels 2017”
L’Unione Architetti di Mosca ha organizzato per il mese di Giugno una Fiera che si incentra esclusivamente sull’infrastruttura dei trasporti, settore di grande interesse per tutta la Federazione Russa. Nella sola Mosca sono in partenza i lavori a 78 stazioni di metropolitana, 440 km di autostrade, nonché km di binari e sedi di infrastrutture stradali. Il Comune di Mosca assegnerà un trilione di rubli per metropolitane ed autostrade. Per informazioni: www.mmtexpo.com.

Polonia
E-commerce – prodotti alimentari
Dall’inizio del 2016 il grande distributore Amazon ha aperto in Polonia cinque punti vendita, ciò a conferma del sempre più diffuso interesse dei polacchi verso l’acquisto di prodotti on line. Oltre il 13% della popolazione ha acquistato nel 2016 prodotti alimentari on line e così le grandi catene di distribuzione si stanno organizzando per aumentare l’offerta di prodotti acquistabili on line.

(Fonte: I.c.e.)

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Russia, Estonia, Lettonia, Slovenia

Alessandro PasutRussia
Nel 2016 gli scambi commerciali tra la Russia e la Germania sono diminuiti dell’8% rispetto al 2015. Uno dei motivi è da ricercare nelle relazioni difficili tra l’Unione Europea e la Russia, dopo che quest’ultima ha invaso l’Ucraina e le perdite economiche conseguenti non hanno tardato a farsi sentire, con una stima che si aggira attorno ai 3 miliardi. La Germania ha avanzato la proposta di creare una zona di libero scambio tra l’Europa e la Russia, da sempre ottimi partner commerciali, con l’obiettivo di una cooperazione duratura.
(Fonte: Sputniknews)
Estonia
Anche per il 2016 l’Estonia conquista il primo posto nella classifica stilata dalla “Tax Foundation”, un ente di ricerca americano, che analizza il sistema fiscale dei Paesi dell’Ocse. I parametri usati sono la competitività, cioè il saper mantenere basse le aliquote fiscali, e la neutralità, cioè il non ricorrere troppo spesso a condizioni favorevoli verso alcune categorie di contribuenti. Alcuni esempi: in Estonia vengono tassati solo gli utili distribuiti, con una aliquota del 20%; la tassa sulla proprietà riguarda solo il tereno.
(Fonte: Fiscooggi)

 

Lettonia
Lo scorso novembre, a Riga, è stato firmato il protocollo di modifica della Convenzione sulle doppie imposizioni verso le imposte sul reddito e sul patrimonio. Ora il Parlamento lettone ed elvetico dovranno esaminarlo ed approvarlo. E’ stata inserita una clausola in materia di scambio di informazioni su domanda e di relativa assistenza amministrativa. Ad oggi la Svizzera ha già firmato 54 convenzioni, di cui 47 sono già in vigore.

(Fonte: Fiscooggi)

 

Slovenia
Il Ministero dello Sviluppo economico e della Tecnologia, attraverso due bandi, sovvenzionerà le imprese del settore del legno. Il primo bando è rivolto alle start up, che potranno ricevere fino a 40 mila euro. Il secondo bando è rivolto alle PMI, e in questo caso il contributo potrebbe arrivare a mezzo milione di euro. Le aziende interessate dovranno dimostrare e documentare un mercato interessato al loro progetto e, soprattutto, tale progetto non dovrà essere iniziato prima della domanda di partecipazione al bando.
(Fonte: I.c.e.)

Slovenia
Entro il 2019 dovrebbe giungere a conclusione il progetto “Piccola barca 2”, progetto nato con la finalità di tutelare il patrimonio marittimo della zona transfrontaliera tra Slovenia e Croazia, coinvolgendo in particolare le città di Isola, Pirano, Rovigno e Fiume, e rivolto ad un turismo attento e sostenibile. Verrà fondata un’Accademia per l’artigianato e le conoscenze marittime, un centro informativo per le attività del settore ittico e un percorso museale attraverso 14 punti espositivi. L’attuazione di questo progetto prevede una somma complessiva di 2 milioni di euro.

(Fonte: I.c.e.)

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Aprire società in Ungheria

Alessandro PasutUngheria
Il Governo ungherese ha creato un fondo di 400 miliardi di fiorini da dedicare esclusivamente allo sviluppo e miglioramento delle infrastrutture, del sistema sanitario, delle condizioni ambientali e del turismo; tale progetto è partito nel 2014 e si prevede di raggiungere gli obiettivi prefissati entro il 2020. Interessate sono le città lungo il confine. Entro la fine del 2017 saranno pubblicati tutti i bandi.
Tra i tanti progetti in partenza, a breve inizierà la costruzione di un nuovo porto commerciale a Mohacs, nella parte meridionale dell’Ungheria. L’operatività del porto sarà rafforzata da nuovi collegamenti stradali e ferroviari e creerà nuovi posti di lavoro. L’Unione Europea parteciperà al finanziamento.

Bosnia Erzegovina
Entro il 2019 verranno ultimati alcuni lavori per ammodernare le infrastrutture del porto di Brcko, nel nord della Bosnia Erzegovina; precisamente si tratta di quattro progetti che permetteranno di aumentare il volume delle merci, facilitando l’accesso di treni ed autocarri al porto, la dotazione di mezzi speciali per il carico e scarico di container e l’acquisto di nuove gru. Il finanziamento, di circa 13 milioni di euro, prevede l’apporto sia del Governo che della Banca Europea. Tra maggio e agosto 2017 saranno pubblicati tutti i bandi relativi a questi quattro progetti.

Bosnia Erzegovina
Tra alcune imprese della Repubblica Ceca e i responsabili della centrale termoelettrica di Ugljevik è stato sottoscritto il contratto per la ricostruzione dell’impianto di filtraggio elettrico, necessario per arrivare al progetto di desolforazione, progetto del valore di 100 milioni di euro. Nel 2015 è stato pubblicato il bando e le imprese selezionate sono state la Enven Engineerig e la Termochem, che dovranno terminare questo progetto entro il 2019.

Polonia
Negli ultimi anni il mercato polacco ha dimostrato grande interesse verso il settore delle calzature: le importazioni sono aumentate del 15%. A conferma di questo andamento, nello scorso Luglio, ha aperto il suo primo negozio in Polonia il famoso brand americano Steve Madden, precisamente nella città di Lodz, nel centro commerciale Manufaktura. Prossimamente aprirà altri punti vendita a Varsavia, probabilmente nel centro commerciale Arkadia.
Ungheria
Il 15 marzo 2017 è la scadenza ultima per tutte le S.r.l. (Kft.) di adeguare il proprio capitale minimo alla Legge del 2014, che prevede l’innalzamento dello stesso a 3 milioni di fiorini, circa 10 mila euro. Sono ancora in via di perfezionamento circa 60 mila aziende.
Panama
Nella provincia di Chiriqui, a Bugaba, verrà inaugurato a breve il più grande impianto fotovoltaico del mondo. L’impianto, montato su centinaia di tralicci di cemento, è dotato di 8000 microinverter e pannelli solari e produrrà 2,5 megawatt. Attualmente il sistema dei microinverter viene considerato il più innovativo e soprattutto molto sicuro, in quanto ogni modulo fotovoltaico, in caso di incidente, può funzionare separatamente dagli altri moduli. Proprietaria è la società Emnadesa.

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Area mediterranea

Alessandro PasutTunisia
TerniEnergia, una società operativa nel settore delle energie rinnovabili, attraverso il proprio Sito ha comunicato di essersi aggiudicata una commessa da 12,5 mln di dollari per la costruzione di un impianto fotovoltaico da 10 MWp nella località di Tozeur, al limite del deserto del Sahara e a 400 km dalla capitale. La commessa prevede la progettazione, la costruzione e l’espletamento di ogni pratica ed aspetto relativi all’avvio ed alla conclusione dell’opera. Verranno impiegati oltre 200 lavoratori a full time.
Libano
A Beirut è stato firmato un accordo tra l’Italia ed il Libano alla presenza dell’ambasciatore italiano ed al rappresentante del governo libanese. L’Italia concederà un prestito agevolato per una serie di progetti di sviluppo infrastrutturale, tra cui la realizzazione di immobili ad uso turistico lungo la costa mediterranea, il rafforzamento della raccolta di rifiuti e il conseguente smaltimento, la promozione di realtà di piccole e medie imprese, l’aiuto agli agricoltori. Il finanziamento sarà di 75 milioni di euro.
Algeria
L’Ufficio delle Dogane dell’Algeria ha reso noti i dati relativi agli scambi commerciali del 2016. L’Italia si classifica al primo posto negli scambi commerciali con l’Algeria con un valore di 8 miliardi di dollari e con 4 miliardi di dollari di importazioni. A seguire la Spagna, la Francia, gli Stati Uniti e il Canada. Come fornitori ci classifichiamo al terzo posto, preceduti dalla Francia e dalla Cina, seguiti dalla Spagna e dalla Germania.
Giordania
La società SQM Real Estate kuwaitiana realizzerà un insediamento turistico di prestigio in una zona esclusiva del Mar Morto, ultimamente luogo sempre più richiesto e ben quotato. Tale progetto, chiamato “Dream Point”, ha un valore di circa 1,5 mld di dollari e verrà avviato a breve.

Marocco
Con la partecipazione di Francia, Arabia Saudita, Kuwait e Abu Dhabi, il Marocco si appresta a diventare entro il 2018 il primo Paese africano ad avere il primo treno ad alta velocità, una linea ferroviaria che collegherà in meno di due ore la capitale Tangeri con Casablanca, con evidenti ripercussioni positive sull’economia. L’impegno finanziario sarà di 1,8 miliardi di euro, di cui il 50% verrà versato dalla Francia ed il resto dal Marocco e dai Paesi del Golfo.
(ANSAmed)

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Tunisia

Alessandro PasutTunisia
Tunisia 2020, Piano di Sviluppo 2016-2020
Il governo tunisino intende attuare una serie di riforme con l’obiettivo di rendere l’economia tunisina più interessante per l’imprenditoria straniera, in particolare quella mediterranea, ed invogliarla a maggiori investimenti. Tali riforme riguarderanno la pubblica amministrazione, nuove misure anticorruzione, la trasformazione del Paese in un hub economico e l’adozione della green economy. Il governo spera di creare nuovi posti di lavoro, almeno 400.000, ed una crescita del 4% annuo.
Iran
Il Ministro iraniano per il petrolio presenterà all’imprenditoria internazionale più di 40 progetti nel settore oil & gas per un valore di circa 160 miliardi di euro unitamente ad un nuovo sistema di contratto, che prevede per gli investitori la costituzione di una joint-venture con la compagnia petrolifera nazionale, la Nioc. Varie le società internazionali già interessate a questi nuovi progetti: la Total, l’Eni, la BP. Da sottolineare che l’Iran rappresenta la seconda riserva di gas naturale più grande al mondo e la quarta di petrolio.
Iran
Il governo iraniano ha sottoscritto un accordo con la società statunitense Boeing per l’acquisto di 80 velivoli, che verranno consegnati nei prossimi dieci anni, il primo già nel 2018. Tale accordo darà occupazione a migliaia di lavoratori negli Stati Uniti e ad altri 100000 nella filiera. Questo contratto Iran – Usa è sicuramente il più importante siglato dall’anno della rivoluzione islamica.
Emirati Arabi
La British Petroleum ha acquisito il 10% della Adco, una società che controlla la totalità della produzione di petrolio di Abu Dhabi, e in cambio ha ceduto il 2% delle proprie quote; Abu Dhabi diventa quindi uno dei principali dieci azionisti della BP, tra cui il Kuwait e Blackrock. Si tratta di uno scambio di quote miliardario, che garantirà alla BP per un lungo periodo accesso a pozzi petroliferi importanti.
Francia
A seguito della conferenza sul clima tenutasi lo scorso anno a Parigi, il governo francese ha deciso di contribuire alla produzione di 10 gigawatt di energie rinnovabili affiancando la IAER, l’Iniziativa Africana per le Energie Rinnovabili; tale contributo sarà di 6 milioni di euro; nel contempo la Francia si è resa disponibile a trovare le risorse necessarie alla produzione di ulteriori 300 gigawatt entro il 2030. L’obiettivo è di diminuire drasticamente le emissioni di carbonio e di creare nuovi posti di lavoro.
(Fonte: Internationalia)

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Lituania, Turkmenistan, Russia, Ucraina

Alessandro PasutLituania
Trasporto merci via mare e tonnage tax.
Il porto di Klaipeda è l’unico porto della Lituania che si affaccia sul Mar Baltico e che, tramite un servizio costante di traghetti, la collega alla Germania, alla Danimarca ed alla Svezia. Via mare è presente sia un discreto trasporto passeggeri che merci, ma è soprattutto la movimentazione di container che porta in positivo l’intero sistema del trasporto via mare. Nell’ultimo decennio lo Stato ha privatizzato gran parte della flotta di proprietà; è calato il numero e la portata delle navi iscritte al Registro Navale Nazionale, ma l’approvazione di una legge a garanzia di una libera concorrenza tra tutti gli operatori economici fa ben sperare.
Turkmenistan

L’economia del Turkmenistan è basata, da un lato, sulla coltivazione del cotone, di cui è il decimo produttore a livello mondiale, dall’altro sulla estrazione di gas naturale e di petrolio. Anche la produzione di cereali e frutta contribuisce al consolidamento dell’economia del Paese, ma la eccessiva dipendenza dalle esportazioni e le variazioni di prezzo del mercato, mantengono l’economia del Turkmenistan ancora instabile. Risulta invece sempre più interessante la tassazione riservata ai soggetti giuridici non residenti con una stabile organizzazione sul territorio: l’aliquota è del 20%.

Russia
Nuovo “obiettivo” raggiunto per la azienda Kalashnikov: seguendo la classificazione di Nizza, l’azienda per alcuni suoi prodotti ha registrato il marchio, ad esempio per gli Ak-47 e gli Ak-74 e così, d’ora in poi, i produttori di giocattoli, di modelli di armi, di videogiochi ecc, dovranno rivolgersi alla Società per richiedere il permesso all’uso di questi nomi e pagarne i relativi diritti. Diversamente la Kalashnikov potrà adire le vie legali.

Ucraina
La vittoria alle presidenziali americane di un politico repubblicano fuori dagli schemi ha creato scompiglio tra i rappresentanti politici dell’Ucraina; il timore comune è che il nuovo Presidente Americano preferirà riallacciare i rapporti con Mosca a discapito di Kiev. Tant’è che dopo l’elezione di Trump le autorità russe si sono subito congratulate con lui, mentre i politici ucraini hanno preferito prendere tempo e cancellare dai social network tutte le critiche a lui rivolte durante la campagna elettorale.
Ucraina
E’ ai box di partenza il piano di riconversione dell’impresa statale Naftogaz Ucraina, che nella sua ristrutturazione vedrà la presenza di un nuovo gestore, la MGU “Maghistralnye Gazprovody Ukrainy”, il cui obiettivo principale sarà un rinnovato sistema di trasporto del combustibile. Kistion, il vice Primo Ministro, ha organizzato un gruppo di lavoro che continuerà a sovraintendere il progredire dell’attuazione della riforma.
(Fonte: Sptk.com)

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Tunisia, Ungheria e Paesi Balcanici

Alessandro Pasut

Alessandro Pasut

Tunisia
Uno tra gli obiettivi primari che la Tunisia si sta prefiggendo di raggiungere è abbassare le emissioni di carbonio, creare un’economia attenta ai cambiamenti climatici per diminuire gli effetti devastanti sull’agricoltura e sulle risorse agricole e a tal fine sta predisponendo un piano di investimenti a favore dell’energia rinnovabile. Il progetto è già ben delineato: 800 milioni di euro a disposizione, possibilità per il settore privato di produrre energia rinnovabile indipendente; si creano quindi ottime possibilità di investimento nel settore dell’efficienza energetica.

Ungheria
Al nastro di partenza due importanti progetti di riconversione edilizia a Budapest.
Entro la fine del prossimo anno verrà consegnato alla cittadinanza un nuovo centro commerciale di oltre 50000 metri quadrati, con cinema, ristoranti, terrazza panoramica, centro divertimenti per bambini, ampia zona parcheggio; certa la possibilità di acquisto ed affitto anche per gli stranieri.
Sempre il prossimo anno partirà la costruzione di un importante progetto di riqualificazione di una zona lungo il Danubio e che prevede la creazione di un parco verde e di una spiaggia lungo il fiume; attorno si svilupperà una zona residenziale atta ad accogliere 5000 abitanti,oltre ad uffici, negozi, alberghi.

Bosnia Erzegovina
Sarajevo investirà 15 milioni di euro per portare la fibra ottica in 70000 abitazioni, verranno cioè sostituite le attuali telecomunicazioni in rame, vecchie di decenni, per poter accedere alla comunicazione dati a banda larga. La Energoinvest in collaborazione con la Srajevostan sono alla ricerca di investitori stranieri.

Serbia
Pochi giorni fa si è tenuta a Belgrado la conferenza “Italy and Serbia”. L’Italia è stata rappresentata da 40 aziende operanti nei settori dell’architettura, ingegneria ed edilizia. L’Ambasciatore italiano in Serbia ha reso noto che in Serbia operano più di 600 aziende italiane, con un investimento totale di oltre due miliardi di euro e dando lavoro 20000 persone. Il Ministro serbo alle Infrastrutture e Trasporti ha invitato le imprese italiane ad un maggior interesse verso i progetti infrastrutturali in partenza in Serbia.

Macedonia
In una riunione tenutasi lo scorso ottobre in Grecia è stato approvato il progetto di costruzione di un nuovo gasdotto, di 160 km, che collegherà la Macedonia, da Klecovce, a Nea Mesemvria in Grecia. Questo gasdotto rappresenta per la Macedonia maggiore indipendenza energetica, tra cui la possibilità di rifornimento dalla Tap e dalla Turkish Stream.
(Fonte: I.c.e.)

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America Latina, Romania, Svezia

Alessandro PasutAmerica latina

Si è tenuta la prima riunione del Taxing Wages in Latin America and the Caribbean, che ha avuto quale obiettivo l’analisi della pressione fiscale e contributiva del lavoratore dipendente in venti Paesi dell’America latina. E’ emerso che la differenza tra il costo sostenuto dal datore di lavoro e quanto riceve il dipendente è molto più bassa rispetto ai Paesi dell’Ocse: in questi ultimi la differenza è del 33%, mentre in America Latina si attesta attorno all’11%. La causa è stata identificata sia nella bassa tassazione del reddito delle persone fisiche che nella difficoltà che si incontra per mettere in regola il dipendente.

Romania
La Romania ha superato a pieno titolo l’incontro di valutazione da parte dell’Unione Europea circa la promessa di impegno nella lotta contro le frodi a livello nazionale e comunitario; nell’incontro tenutosi a Bucarest è stato dato ampio risalto agli sforzi compiuti attraverso la promulgazione di nuove norme e tramite un attento lavoro di scambio di informazione con gli altri Paesi dell’Unione, con l’obiettivo di prevenire e frenare le frodi comunitarie e di controllare l’utilizzo dei fondi comunitari.

Ungheria
La Commissione Europea in tema di aiuti di Stato si è espressa nei confronti dell’Ungheria, in particolare sulla tassazione del fatturato di aziende operanti nel settore alimentare e della produzione e commercio di tabacco, tassazione che presenta un’aliquota progressiva, che va a favorire le aziende con un fatturato più basso; si viene quindi a creare un discrimine, che non rispetta il diritto comunitario e la normativa sugli aiuti di Stato. L’Ungheria ha sospeso la riscossione di queste due tasse.

Svezia
Dal gennaio 2017 in Svezia entreranno in vigore alcune misure fiscali a favore dei settori operanti nella riparazione di abiti, scarpe, biciclette, lavatrici, lavastoviglie, forni e molti altri elettrodomestici, e così pure per caldaie, scaldabagni, condizionatori, pompe di calore, ecc.; queste misure fiscali riguarderanno un’aliquota Iva più bassa, probabilmente dal 25 al 12 percento, e la compensazione delle imposte dovute con le spese sostenute per riparare questi beni. L’obiettivo è quello di eliminare l’abitudine di gettare un bene piuttosto che riparalo, creando quindi maggior lavoro al settore riparazioni, da anni in sofferenza.

Romania-Italia
Il Trattato Fiscale relativo alla doppia imposizione vigente dal 1977 è in via di ratifica e riguarderà le singole imposte sui redditi, i conflitti nei casi di doppia residenza di persone fisiche e giuridiche, le imprese associate (a riferimento il modello Ocse), la tassazione di dividendi ed interessi, le plusvalenze da cessione di partecipazioni in società immobiliari, la tassazione esclusiva delle pensioni private. Per dirimere le controversie è confermato il ricorso alle procedure amichevoli. Per l’attuazione dello scambio di informazioni fiscali è previsto il superamento del segreto bancario.

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Area Mediterranea

Alessandro PasutTunisia
Dal 12 al 16 ottobre si terrà al Porto di Gammarth la prima edizione dello “Yacht Med Festival” con la presenza di oltre 100 espositori provenienti dall’Italia, dalla Tunisia e da tutta l’area del Mediterraneo. Il focus sarà rappresentato dal mondo della nautica, ma anche la portualità turistica, la pesca, lo sport e l’agroalimentare. Si terranno convegni internazionali, seminari e workshop, ma anche concerti, sfilate di moda e degustazione di prodotti tipici italiani, in particolare laziali, e tunisini. L’obiettivo è di consolidare la collaborazione già esistente tra l’Italia e la Tunisia, e di aprire a tutto il nord Africa, con particolare attenzione all’Algeria.
Qatar
Il Qatar è sempre di più impegnato a sviluppare il settore turistico, a far crescere le presenze straniere e a rendere Doha una destinazione turistica a livello mondiale. Muovendosi in tal senso, il Ministro dell’Interno con la Qatar Tourism Authority e la Qatar Airways hanno promosso nuove procedure, più efficienti e trasparenti, per l’ottenimento del visto turistico. A breve saranno pubblicate le nuove norme con i dettagli relativi.

Marocco
La “Atlas Fabrication” e la “Tanger Shoes” in rappresentanza di “Maroc Export” hanno partecipato alla scorsa edizione, dal 3 al 6 settembre, del “Micam” di Milano, fiera del settore calzaturiero che si tiene due volte l’anno. A questo evento hanno partecipato 1400 aziende provenienti da tutto il mondo. In Marocco il settore calzaturiero impiega circa 20000 lavoratori e garantisce un giro d’affari di 4 bilioni di dirham.

Marocco
Tangeri si conferma protagonista nel settore delle energie rinnovabili; a conferma, nei prossimi mesi una importante multinazionale statunitense avvierà una fabbrica di cellule e pannelli solari a strato sottile, che darà lavoro a 600 persone, con un giro d’affari di 2 miliardi di dirham. Contemporaneamente anche una fabbrica tedesca sta avviando uno stabilimento per la produzione di pale eoliche. Per entrambe risulta di grande aiuto l’aspetto logistico dell’area portuale di Tangeri.
Emirati Arabi Uniti

E’ stata approvata la creazione di un comitato per valutare la possibile fusione tra la seconda e la terza banca per importanza degli Emirati Arabi Uniti. Questa notizia ha suscitato alcune perplessità, perché la National Bank of Abu Dhabi è specializzata nel settore pubblico, mentre la First Gulf Bank è più indirizzata verso il settore privato. Un’eventuale fusione vedrebbe la nascita del più grande gruppo bancario degli EAU.

(Fonte: Ansa/ICE)

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America Latina

Alessandro_Pasut_2Uruguay
Nel primo trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, il PIL ha subito una diminuzione dello 0,5%; l’inflazione è salita al 10,94%; anche la disoccupazione è salita, raggiungendo il 7,9%; il debito pubblico è arrivato al 58% del PIL e rimane uno degli aspetti più preoccupanti della situazione economica uruguaiana; tutto questo è senz’altro da mettere in relazione alla difficoltà sofferta da tutti i settori dell’economia. I rapporti con l’estero rimangono in attivo e desta positivo interesse la presenza di tanti gruppi bancari stranieri, soprattutto spagnoli e canadesi.
Cile
Sia nel 2015 che nei primi mesi del 2016 il PIL è cresciuto in percentuale inferiore rispetto a quanto ipotizzato ed auspicato. Uno dei fattori principali responsabile di questi risultati è strettamente legato al rallentamento dell’economia cinese, che ha portato la Cina a diminuire la richiesta di rame, di cui il Cile detiene il 30% delle riserve mondiali, con una conseguente diminuzione del prezzo della materia prima. A questo va aggiunta la grave situazione economica in cui versa tutta l’area latino-americana. Grazie all’impegno del Governo la disoccupazione è rimasta stabile.
Argentina
Dopo un decennio di crescita importante, con una media del 7% annuo, l’Argentina dal 2012 si trova ad affrontare una crisi grave. La crescita dello 0,5% del PIL nel 2014 e 2015 è stata favorita soprattutto da una spesa pubblica impegnativa; l’industria è in costante contrazione e i prezzi aumentano costantemente. Conseguenza immediata è la disoccupazione salita al 15%, nonostante le moltissime assunzione nel pubblico impiego. I sussidi hanno raggiunto il 5% del PIL. Il 29% della popolazione vive in povertà.
Perù
Tra i Paesi dell’America del Sud, il Perù risulta essere quello più interessato ai prodotti del brand Italia, vissuti come prodotti di prestigio e di buona qualità , anche se più costosi della media degli altri prodotti, il cui acquisto è stato permesso da un costante aumento del reddito pro-capite. Nel 2015 le esportazioni dell’Italia sono aumentate del 70% rispetto al 2014. L’Italia è presente anche a livello industriale, con la costruzione di infrastrutture, come la Metropolitana di Lima, e la fornitura di armamenti per la Polizia Nazionale.
Messico
Secondo il Ministero dell’Economia, in Messico ci sono 1600 imprese italiane, concentrate soprattutto a Città del Messico e a Monterrey: si tratta sia di piccoli investitori nel settore del turismo, che di imprese medio-grandi presenti con uno stabilimento produttivo. Il Messico importa dall’Italia soprattutto macchinari altamente tecnologici, abbigliamento, calzature, gioielli, e mobili di design. L’Italia importa dal Messico soprattutto greggio.

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